Monoblocco e Split

I climatizzatori mobili e i climatizzatori fissi esistono  sia nella versione Monoblocco e sia nella versione Split.

Climatizzatori  mobili  monoblocco

I climatizzatori  mobili  monoblocco sono costituiti da una sola unità che racchiude il circuito frigorifero, il compressore e la ventola. Ne esistono di due tipi: rispettivamente con uno o con due tubi flessibili, di circa 10cm di diametro, che servono a trasportare l’aria e che possono essere posizionati tra i battenti socchiusi di una finestra.

I primi hanno il grande inconveniente di utilizzare l’aria della stessa stanza condizionata per operare il raffrescamento. Così facendo si attira altra aria calda dalle stanze circostanti con il risultato di non riuscire a raggiungere un livello di comfort accettabile. I secondi invece, utilizzando 
l’aria esterna, ottengono prestazioni notevolmente migliori. 

I condizionatori portatili sono montati su ruote, sono quindi facilmente trasportabili da un locale all’altro, e per farli funzionare è sufficiente attaccarli alla presa di corrente. Riescono a refrigerare locali di piccole dimensioni e hanno lo svantaggio di essere rumorosi in quanto il motore si trova all’interno del locale.

Climatizzatori mobili split

I climatizzatori mobili split hanno invece l’unità interna montata su ruote e un’unità esterna che deve essere sistemata all’esterno del locale, sul balcone o sotto la finestra fissata con cinghie elastiche. 

Per istallare questi modelli non è necessario l’intervento di tecnici specializzati, perché il collegamento tra le due unità è costituito da un tubo flessibile di circa 5cm di diametro, che contiene i tubi per il gas e i collegamenti elettrici. Questo tubo può essere fatto passare tra i battenti socchiusi di una finestra.

Sono più silenziosi dei monoblocco, in quanto uno dei ventilatori è sistemato all’esterno dell’abitazione. Se non vengono praticati fori sul vetro o sulla parete, sia i monoblocco che gli split hanno lo svantaggio di aver bisogno di una finestra sempre socchiusa per consentire il passaggio dei tubi.  In questo modo dall’esterno entrano un po’ di aria calda e un po’ di umidità che ne riducono le prestazioni. Sono comunque una buona soluzione per chi non vuole fare lavori di muratura.

Climatizzatori fissi monoblocco

I Climatizzatori fissi monoblocco sono costituiti da una sola unità che racchiude il circuito frigorifero, il compressore e la ventola.

I climatizzatori fissi monoblocco hanno l’inconveniente di utilizzare l’aria della stessa stanza condizionata per operare il raffrescamento. Così facendo si attira altra aria calda dalle stanze circostanti con il risultato di non riuscire a raggiungere un livello di comfort accettabile. Sono più rumorosi della versione split, in quanto il motore si trova all’interno del locale.

Climatizzatori fissi Split

I Climatizzatori fissi Split sono costituiti da due unità, una esterna  che contiene il motore e una unità interna all’abitazione.

L’unità interna può essere del tipo a parete (figura E), a cassetta, nella versione installabile a soffitto o a pavimento (figure F1 e F2) e a canalizzazione  (figura G)

 

       

                                      Figura G                              Figura E                              Figura F1                       Figura F2       




 

 

Ne esistono anche del tipo multi-split, in cui una sola unità esterna può alimentare due o più elementi interni (figura H). 

Nel caso in cui la pompa di calore sostituisce l’impianto di riscaldamento tradizionale, l’unità interna può essere costituita da ventilconvettori, che sono armadietti che contengono le tubazioni nelle quali circola l’acqua riscaldata o raffrescata e i ventilatori che inviano nel locale l’aria climatizzata; e dai pannelli radianti inseriti sotto il pavimento, nelle quali circola l’acqua riscaldata o raffrescata dalla pompa di calore. 

I climatizzatori fissi sono più efficienti, meno rumorosi e meno costosi di quelli mobili.

L’installazione deve essere fatta da personale specializzato, perché sono dotati di tubazioni che devono essere collegate a regola d’arte, per evitare perdite di liquido refrigerante, e perché i cavi elettrici e le tubazioni devono essere fatti passare attraverso la parete.