L’etichetta energetica per i climatizzatori dell’aria

L’etichetta energetica per i climatizzatori dell’aria per uso domestico è obbligatoria dal 2003 (direttiva 2002/31/CE). Ma, con l’entrata in vigore della direttiva 2010/30/EU, il suo format è cambiato per tutti gli apparecchi immessi sul mercato comunitario dal 1 gennaio 2013. 

Devono avere l’etichetta i climatizzatori dell’aria collegati alla rete elettrica dotati di una potenza nominale minore o uguale a 12 kW, siano essi solo  raffrescatori, solo riscaldatori o pompe di calore, cioè apparecchi detti reversibili, in grado sia di riscaldare sia di raffrescare gli ambienti, e per ognuno di queste tipologie sia i modelli portatili sia i modelli fissi, e per entrambi  la versione monoblocco e split. 

Non hanno l’obbligo di etichetta gli apparecchi alimentati da fonti di energia non elettriche e quelli che utilizzano un fluido termovettore (cioè il fluido che serve per trasferire il calore) diverso dall’aria.

Esistono due tipologie di etichetta energetica: l’etichetta energetica per i climatizzatori monoblocco e l’etichetta energetica per i climatizzatori split.

L’etichetta energetica climatizzatori monoblocco

I climatizzatori monoblocco sono costituiti da un solo apparecchio posizionato all’interno del locale da condizionare. Possono essere portatili o fissi, e per entrambi esiste la versione a uno o due condotti.

Per questi apparecchi oltre alla classe di efficienza energetica è indicato un indice di efficienza energetica nominale “EER” in modalità raffreddamento e, se presente anche la funzione riscaldamento, un coefficiente di rendimento nominale “COP” in modalità riscaldamento.

Questi coefficienti rapportano la capacità di raffreddamento o riscaldamento con l’energia elettrica assorbita quando il prodotto opera in determinate condizioni di temperatura e umidità dell’aria.

Classi di Efficienza energetica per i climatizzatori monoblocco a singolo e doppio condotto


L’etichetta energetica climatizzatori monoblocco con la sola funzione raffrescamento

L’etichetta energetica climatizzatori monoblocco a singolo o a doppio condotto, portatili o fissi,  con la sola funzione raffrescamento comprende 3 settori:

SETTORE 1: identifica l’apparecchio, riporta il nome o il marchio del costruttore e il nome del modello. Un pittogramma mostra che l’apparecchio funziona solo in modalità raffreddamento.

SETTORE 2: è il settore che mostra la classe di efficienza energetica a cui appartiene l’apparecchio.

A sinistra vi è rappresentata la scala delle classi di efficienza energetica: una serie di frecce di lunghezza crescente e colore diverso associate alle lettere dell’alfabeto. In alto la freccia più corta, di colore verde con la lettera A+++ indica gli apparecchi con i consumi più bassi di energia. Scendendo, le frecce sono via via più lunghe e passano dal colore giallo al colore rosso. Alle frecce sono associate le lettere A++, A+, B, C ,D che indicano consumi via via più alti.

A sinistra è evidenziata la classe di efficienza energetica cui l’apparecchio appartiene.

 

In questo spazio può essere riportato anche il simbolo dell’ECOLABEL, l’ecoetichetta assegnata dalla Unione Europea  per attestare che il prodotto o il servizio ha un ridotto impatto ambientale nel suo intero ciclo di vita.

SETTORE 3: in questo settore, utilizzando dei pittogrammi, sono forniti dati sulle caratteristiche tecniche ed energetiche dello specifico modello:

‒ la potenza nominale in kW 
‒ il valore dell’EER indice di efficienza energetica nominale in modalità raffreddamento
‒ il rumore emesso dall’unità all’interno della stanza, in decibel 
‒ il consumo per 60 minuti di funzionamento nella modalità indicata, in kWh.

L’ etichetta energetica per le pompe di calore monoblocco

L’ etichetta energetica per le pompe di calore monoblocco, siano esse portatili o fisse, a singolo e a doppio condotto, comprende 3 settori:

SETTORE 1: identifica l’apparecchio, riporta il nome o il marchio del costruttore e il nome del modello. Un pittogramma indica che l’apparecchio funziona in modalità raffreddamento e riscaldamento.

SETTORE 2: è il settore che mostra la classe di efficienza energetica a cui appartiene l’apparecchio.

A sinistra vi è rappresentata la scala delle classi di efficienza energetica: una serie di frecce di lunghezza crescente e colore diverso associate alle lettere dell’alfabeto. In alto la freccia più corta, di colore verde con la lettera A+++ indica gli apparecchi con i consumi più bassi di energia. Scendendo, le frecce sono via via più lunghe e passano dal colore giallo al colore rosso. Alle frecce sono associate le lettere A++, A+, B, C ,D che indicano consumi via via più alti.

A sinistra è evidenziata la classe di efficienza energetica cui l’apparecchio appartiene.

In questo spazio può essere riportato anche il simbolo dell’ECOLABEL, l’ecoetichetta assegnata dalla Unione Europea  per attestare che il prodotto o il servizio ha un ridotto impatto ambientale nel suo intero ciclo di vita.

In questo settore sono anche riportate le caratteristiche tecniche ed energetiche dello specifico modello:
‒ la potenza nominale per le due modalità di funzionamento in kW
‒ il valore dell’EER per la modalità raffreddamento e del COP per la modalità riscaldamento
‒ il consumo per 60 minuti di funzionamento in ciascuna modalità, in kWh.

SETTORE 3: riporta il rumore emesso dall’unità all’interno della stanza, in decibel.

L’etichetta energetica climatizzatori monoblocco con la sola funzione riscaldamento

L’etichetta energetica climatizzatori monoblocco a singolo o a doppio condotto, portatili o fissi,  con la sola funzione riscaldamento comprende 3 settori:

SETTORE 1: identifica l’apparecchio, riporta il nome o il marchio del costruttore e il nome del modello. Un pittogramma mostra che l’apparecchio funziona solo in modalità riscaldamento.

SETTORE 2: è il settore che mostra la classe di efficienza energetica a cui appartiene l’apparecchio.

A sinistra vi è rappresentata la scala delle classi di efficienza energetica: una serie di frecce di lunghezza crescente e colore diverso associate alle lettere dell’alfabeto. In alto la freccia più corta, di colore verde con la lettera A+++ indica gli apparecchi con i consumi più bassi di energia. Scendendo, le frecce sono via via più lunghe e passano dal colore giallo al colore rosso. Alle frecce sono associate le lettere A++, A+, B, C ,D che indicano consumi via via più alti.

A sinistra è evidenziata la classe di efficienza energetica cui l’apparecchio appartiene.

In questo spazio può essere riportato anche il simbolo dell’ECOLABEL, l’ecoetichetta assegnata dalla Unione Europea  per attestare che il prodotto o il servizio ha un ridotto impatto ambientale nel suo intero ciclo di vita.

SETTORE 3: in questo settore, utilizzando dei pittogrammi, sono forniti dati sulle caratteristiche tecniche ed energetiche dello specifico modello:

‒ la potenza nominale in kW
‒ il valore del COP  coefficiente di rendimento nominale in modalità riscaldamento
‒ il rumore emesso dall’unità all’interno della stanza, in decibel
‒ il consumo per 60 minuti di funzionamento nella modalità indicata, in kWh.

 L’etichetta energetica per i climatizzatori split

 I climatizzatori di tipo split sono quegli apparecchi costituiti da due unità, una interna e una esterna al locale da climatizzare. Possono essere portatili o fissi, e per entrambi esiste la versione a singolo o doppio condotto. 

Per entrambi oltre alla classe di efficienza energetica è indicato un indice di efficienza energetica stagionale “SEER” in modalità raffreddamento e su un coefficiente di prestazione stagionale “SCOP” in modalità riscaldamento calcolato, quest’ultimo, per le tre principali fasce climatiche esistenti nell’UE: “media”, “più calda” e “più fredda”.
Questi coefficienti rapportano la capacità di raffreddamento o riscaldamento con l’energia elettrica assorbita quando il prodotto opera in determinate condizioni di temperatura e umidità dell’aria.

Classi di Efficienza Energetica per climatizzatori split

L’etichetta energetica climatizzatori split con la sola funzione raffrescamento

L’etichetta energetica dei climatizzatori dell’aria split con la sola funzione di raffreddamento è divisa in tre settori:

SETTORE 1: identifica l’apparecchio, riportando il nome o il marchio del costruttore e il nome del modello. un pittogramma indica che l’apparecchio funziona solo in modalità raffreddamento.

SETTORE 2: è il settore che mostra la classe di efficienza energetica a cui appartiene l’apparecchio.

A sinistra vi è rappresentata la scala delle classi di efficienza energetica: una serie di frecce di lunghezza crescente e colore diverso associate alle lettere dell’alfabeto. In alto la freccia più corta, di colore verde con la lettera A+ indica gli apparecchi con i consumi più bassi di energia. Scendendo, le frecce sono via via più lunghe e passano dal colore giallo al colore rosso. Alle frecce sono associate le lettere A, A, B, C, D, F che indicano consumi via via più alti.

A sinistra è evidenziata la classe di efficienza energetica cui l’apparecchio appartiene.

NB: Per soddisfare l’esigenza di etichettare apparecchi sempre più efficienti disponibili sul mercato dal 1 gennaio 2015 sarà obbligatoria la scala da A+ a F; dal 1 gennaio 2017 da A++ a E; e dal 1 gennaio 2019 da A+++ a D.


obbligatoria dal 1/1/2013


obbligatoria dal 1/1/2015


obbligatoria dal 1/1/2017


obbligatoria dal 1/1/2019

In questo spazio può essere riportato anche il simbolo dell’ECOLABEL, l’ecoetichetta assegnata dalla Unione Europea  per attestare che il prodotto o il servizio ha un ridotto impatto ambientale nel suo intero ciclo di vita.

SETTORE 3: in questo settore, con l’aiuto di pittogrammi, sono riportati dati sulle caratteristiche tecniche ed energetiche dello specifico modello:
‒ la potenza nominale in kW
‒ il valore del SEER indice di efficienza energetica stagionale in modalità raffreddamento
‒ il consumo in kWh/anno
‒ il rumore emesso dall’unità all’interno della stanza e dall’unità esterna, in decibel.

 L’etichetta energetica climatizzatori split con la sola funzione riscaldamento

L’etichetta energetica dei climatizzatori dell’aria split con la sola funzione di riscaldamento è divisa in tre settori:

SETTORE 1: identifica l’apparecchio, riportando il nome o il marchio del costruttore e il nome del modello. un pittogramma indica che l’apparecchio funziona solo in modalità riscaldamento.

SETTORE 2: è il settore che mostra la classe di efficienza energetica a cui appartiene l’apparecchio.

A sinistra vi è rappresentata la scala delle classi di efficienza energetica: una serie di frecce di lunghezza crescente e colore diverso associate alle lettere dell’alfabeto. In alto la freccia più corta, di colore verde con la lettera A+ indica gli apparecchi con i consumi più bassi di energia. Scendendo, le frecce sono via via più lunghe e passano dal colore giallo al colore rosso. Alle frecce sono associate le lettere A, A, B, C, D, F che indicano consumi via via più alti.

A sinistra è evidenziata la classe di efficienza energetica cui l’apparecchio appartiene.

NB: Per soddisfare l’esigenza di etichettare apparecchi sempre più efficienti disponibili sul mercato dal 1 gennaio 2015 sarà obbligatoria la scala da A+ a F; dal 1 gennaio 2017 da A++ a E; e dal 1 gennaio 2019 da A+++ a D.


obbligatoria dal 1/1/2013

obbligatoria dal 1/1/2015


obbligatoria dal 1/1/2017


obbligatoria dal 1/1/2019



In questo settore può essere riportato anche il simbolo dell’ECOLABEL, l’ecoetichetta assegnata dalla Unione Europea  per attestare che il prodotto o il servizio ha un ridotto impatto ambientale nel suo intero ciclo di vita.

SETTORE 3: in questo settore, con l’aiuto di pittogrammi, sono riportati dati sulle caratteristiche tecniche ed energetiche dello specifico modello:
‒ la potenza nominale in kW
‒ il valore del SCOP coefficiente di prestazione stagionale in modalità riscaldamento calcolato per le tre principali fasce climatiche esistenti nell’UE: “media”, “più calda” e “più fredda”. L’Italia, riconoscibile anche se stilizzata nella cartina dell’Europa, racchiude tutte e tre le zone climatiche.
‒ il consumo in kWh/anno
‒ il rumore emesso dall’unità all’interno della stanza e dall’unità esterna, in decibel.

L’etichetta energetica per le pompe di calore split

L’etichetta energetica dei climatizzatori dell’aria split che hanno sia la funzione raffrescamento sia la funzione riscaldamento è divisa in tre settori:

SETTORE 1: identifica l’apparecchio, riportando il nome o il marchio del costruttore e il nome del modello. un pittogramma indica che l’apparecchio funziona in modalità raffrescamento e riscaldamento.

SETTORE 2: è il settore che mostra la classe di efficienza energetica a cui appartiene l’apparecchio.

A sinistra vi è rappresentata la scala delle classi di efficienza energetica: una serie di frecce di lunghezza crescente e colore diverso associate alle lettere dell’alfabeto. In alto la freccia più corta, di colore verde con la lettera A+ indica gli apparecchi con i consumi più bassi di energia. Scendendo, le frecce sono via via più lunghe e passano dal colore giallo al colore rosso. Alle frecce sono associate le lettere A, A, B, C, D, F che indicano consumi via via più alti.

A sinistra è evidenziata la classe di efficienza energetica cui l’apparecchio appartiene.

NB:Per soddisfare l’esigenza di etichettare apparecchi sempre più efficienti disponibili sul mercato dal 1 gennaio 2015 sarà obbligatoria la scala da A+ a F; dal 1 gennaio 2017 da A++ a E; e dal 1 gennaio 2019 da A+++ a D.


obbligatoria dal 1/1/2013


obbligatoria dal 1/1/2015


obbligatoria dal 1/1/2017


obbligatoria dal 1/1/2019



In questo settore può essere riportato anche il simbolo dell’ECOLABEL, l’ecoetichetta assegnata dalla Unione Europea  per attestare che il prodotto o il servizio ha un ridotto impatto ambientale nel suo intero ciclo di vita.

SETTORE 3: in questo settore, con l’aiuto di pittogrammi, sono riportati dati sulle caratteristiche tecniche ed energetiche dello specifico modello:
‒ la potenza nominale in kW
-
il valore del SEER indice di efficienza energetica stagionale in modalità raffreddamento
‒ il valore del SCOP coefficiente di prestazione stagionale in modalità riscaldamento calcolato per le tre principali fasce climatiche esistenti nell’UE: “media”, “più calda” e “più fredda”. L’Italia, riconoscibile anche se stilizzata nella cartina dell’Europa, racchiude tutte e tre le zone climatiche.
‒ il consumo in kWh/anno
‒ il rumore emesso dall’unità all’interno della stanza e dall’unità esterna, in decibel.