Etichetta energetica per frigoriferi, frigocongelatori, congelatori e cantinette 

Per questi elettrodomestici l’etichetta è obbligatoria dal novembre 2011, e dal 1 luglio 2012 è possibile immettere sul mercato solo apparecchi con classe di efficienza energetica A+.

Hanno obbligo di etichettatura solo gli apparecchi alimentati dalla rete elettrica, sia del tipo a libera installazione sia del tipo a incasso. Sono compresi anche quelli venduti per uso non domestico e per la refrigerazione di prodotti non alimentari.

Non hanno obbligo di etichetta gli apparecchi alimentati da altre fonti di energia e a batteria, le macchine per la fabbricazione del ghiaccio, i distributori di bevande fresche e i distributori automatici.

Come è fatta l’etichetta energetica  per  frigoriferi, frigocongelatori, congelatori e cantinette per il vino

A titolo di esempio riportiamo quella degli apparecchi che funzionano con un solo motore che sono i più diffusi.

Comprende 4 settori:

SETTORE 1: è il settore che identifica l’apparecchio. È qui che troviamo il nome o il marchio del costruttore e il nome del modello.

SETTORE 2: è il settore che mostra la classe di efficienza energetica a cui appartiene l’apparecchio. A sinistra vi è rappresentata la scala delle classi di efficienza energetica: una serie di frecce di lunghezza crescente e colore diverso associate alle lettere dell’alfabeto. In alto la freccia più corta, di colore verde con la lettera A+++ indica gli apparecchi con i consumi più bassi di energia. Scendendo, le frecce sono via via più lunghe e passano dal colore giallo al colore rosso, indicando consumi via via più alti. 
A sinistra è evidenziata la classe di efficienza energetica a cui l’apparecchio appartiene. 
In questo spazio può essere riportato anche il simbolo dell’ECOLABEL, l’ecoetichetta assegnata dalla Unione Europea  per attestare che il prodotto o il servizio ha un ridotto impatto ambientale nel suo intero ciclo di vita.

SETTORE 3: in questo settore è indicato il consumo di energia, espresso in kWh/anno.

SETTORE 4: è il settore che fornisce dati sulle caratteristiche tecniche del modello. 
Con l’aiuto di pittogrammi esplicativi è possibile conoscere: 

  • la capacità in litri degli scomparti per la conservazione dei cibi freschi 
  • la capacità in litri degli scomparti per la conservazione del cibo congelato e la congelazione degli alimenti
  • il numero di “stelle” ( da una a quattro) che indicano la temperatura dello scomparto del cibo congelato, la possibilità di congelare o meno alimenti freschi e la durata massima di conservazione degli alimenti congelati
  • il rumore emesso durante il funzionamento, espresso in decibel.

 

 

 

 

 

 

 

 

 * UNA SOLA STELLA: il freezer ha una temperatura inferiore ai -6°: il cibo congelato o surgelato può essere conservato al massimo per una settimana.

** DUE STELLE: si scende a temperature sotto i -12° e gli alimenti possono essere conservati per un mese. 

*** TRE STELLE: indicano temperatura inferiore ai -18°: ciò permette di lasciare nel freezer gli alimenti per un anno.


I CONSUMI

Al momento dell’acquisto gli elettrodomestici più efficienti sono più costosi ma consumano anche il 50% di energia in meno rispetto a quelli con bassa efficienza energetica, portando così nel tempo un notevole risparmio di energia e una riduzione del costo della bolletta elettrica.

A titolo di esempio mostriamo i consumi e i costi di energia per le diverse classi di efficienza energetica. Riportiamo anche i dati per le classi dalla A alla D, anche se gli apparecchi appartenenti a queste classi non sono più commercializzati. Il confronto ci aiuterà a quantizzare il risparmio che possiamo ottenere sulla bolletta elettrica se sostituiamo un vecchio frigorifero, acquistato almeno dieci anni fa, che molto probabilmente appartiene a una classe energetica C o D.

Consumi e costi di energia per frigocongelatore di libera installazione con sistema di raffrescamento di tipo statico, da 300 litri, di cui 200 per cibi freschi e 100 per cibi congelati.


Consumi e costi di energia per congelatore di tipo verticale, di libera installazione, con sistema di raffrescamento di tipo statico, da 300 litri.

 

ATTENZIONE
I dati fanno riferimento a prove eseguite in laboratorio. Possono variare in funzione del luogo dove l’apparecchio è installato e da come viene utilizzato.
Inoltre, se il costo dell’energia elettrica è superiore ai 0,18 Euro/kWh, il costo di esercizio, ma non il consumo di energia, aumenterà proporzionalmente.

 

Frigoriferi ad assorbimento e termoelettrici

In commercio esistono anche frigoriferi che utilizzano una diversa tecnologia di raffreddamento rispetto alla più diffusa compressione, sono gli apparecchi ad assorbimento e quelli termoelettrici.

Non avendo parti in movimento, sono in grado di garantire un funzionamento silenzioso a fronte però di un maggior consumo energetico, appartengono alle classi che vanno dalla D alla G. In generale, questi apparecchi hanno anche un volume molto più piccolo e non sono dotati di scomparto congelatore. Per via della silenziosità sono tradizionalmente utilizzati soprattutto nelle stanze degli hotel, degli ospedali, delle residenze per anziani, ma il loro utilizzo si sta diffondendo anche nelle sale riunioni, nei mini-appartamenti per studenti e anche nel settore residenziale.

Per differenziarli rispetto ai più comuni frigoriferi a compressione l’etichetta per questi apparecchi comprende 10 classi, anche se non vanno oltre la D. In termini economici, scegliere questi apparecchi può comportare un aumento dei costi.

Prendiamo come esempio un frigorifero ad assorbimento di libera installazione da 40 litri di tipo statico. Nella seguente tabella sono paragonati i consumi ed i relativi costi annuali per l’energia elettrica a seconda che il frigorifero appartenga alle classi “D”, “E”, “F”, o “G”. E’ evidente il maggiore consumo di energia rispetto agli apparecchi a compressione, anche tenendo conto del volume molto più piccolo di questi apparecchi.


Frigoriferi per la conservazione del vino o “cantinette”

E’ stata prevista una specifica etichetta per gli apparecchi per la refrigerazione e l’invecchiamento delle bottiglie di vino, le cosiddette cantinette, che generalmente hanno una temperatura interna dai +5°C ai +20°C, preimpostata dal produttore o impostabile manualmente dal consumatore.

Questa etichetta ha le stesse caratteristiche dell’etichetta degli altri apparecchi per la refrigerazione ma la capacità è espressa come numero di bottiglie standard contenute, invece che con il volume espresso in litri.