I diversi tipi di lampade

Lampadine

LAMPADE AD INCANDESCENZA “ALOGENE”

LE LAMPADE ALOGENE IRC O A RISPARMIO DI ENERGIA

LE LAMPADE FLUORESCENTI

LE LAMPADE FLUORESCENTI TUBOLARI

LE LAMPADE FLUORESCENTI COMPATTE

I LED

PARAMETRI CHE CARATTERIZZANO LE LAMPADE

LAMPADE AD INCANDESCENZA “ALOGENE” 

lampade incandescenti alogene

Sono lampade introdotte intorno al 1950 per superare i limiti delle tradizionali lampade a incandescenza, cioè la bassa efficienza e la breve durata di vita. I limiti iniziali di queste lampade, cioè l’emissione di raggi ultravioletti e l’eccessivo riscaldamento della lampada, sono stati superati. Il primo ponendo davanti alla lampada una lastra di vetro e il secondo con la costruzione di speciali lampade, alogene dicroiche, dotate di uno schermo posteriore che riflette solamente la luce visibile lasciando disperdere i raggi infrarossi. Queste lampade venivano impiegate soprattutto nelle vetrine e nei negozi, nelle mostre e nei musei, ma oggi, specialmente le alogene dicroiche e le alogene IRC a risparmio di energia sono un’ottima soluzione per illuminare tavoli da lavoro e studio. Le lampade alogene sono disponibili in una notevole varietà di forme e di potenze. È possibile suddividerle in due grandi famiglie:

Le lampade a bassissima tensione (i faretti) da 6-12-24V, richiedono un trasformatore per il collegamento alla rete di 230V. Ne esistono di due tipi, le capsule senza riflettore adatte per apparecchi di illuminazione di dimensioni molto ridotte e per realizzare un’illuminazione di atmosfera tipo i soffitti “a cielo stellato”, e le lampade con riflettore. Le lampade a basso voltaggio sono disponibili anche nella versione IRC (infrared coating) a risparmio di energia. Queste lampade hanno una vita che va dalle 4.000 alle 5.000 ore, quasi il doppio delle lampade alogene convenzionali.

Le lampade a tensione di rete possono essere installate direttamente senza l’impiego di trasformatori. Sono disponibili in varie potenze nei modelli con attacco a vite tipo Edison, che possono essere usate in sostituzione delle tradizionali lampade ad incandescenza; lineari con doppio attacco, che devono essere usate in apparecchi di illuminazione dotati di vetro frontale; e con riflettore.

LE LAMPADE ALOGENE IRC O A RISPARMIO DI ENERGIA

Sono lampade a bassa tensione, per cui hanno bisogno di un trasformatore per funzionare. La sigla IRC sta per Infrared coating che significa che hanno un riflettore che riporta parte del calore sul bulbo stesso, quindi richiedono meno energia per avere il bulbo alla temperatura ideale di funzionamento. Se confrontate con le alogene tradizionali consumano meno energia, disperdono meno calore, durano di più, hanno un flusso luminoso maggiore e costante nel tempo. Le alogene a risparmio energetico sostituiscono le incandescenti tradizionali dove serve luce localizzata, riaccensioni frequenti, utilizzo discontinuo, immediata disponibilità di luce.

 

CARATTERISTICHE

  • Le lampade alogene hanno una efficienza luminosa (circa 15-25 lumen/watt) che è quasi il doppio di quelle tradizionali.
  • Durano il doppio di quelle tradizionali (la durata media è di circa 2.000 ore); quelle di ultima generazione (IRC) durano più di 4000 ore.
  • Il decadimento del flusso luminoso in funzione delle ore di vita è praticamente trascurabile e non si ha annerimento del bulbo.
  • Emettono luce “bianca” con una eccellente resa dei colori.
  • E possibile regolare il flusso luminoso impiegando un semplice variatore.
  • Quelle a bassa tensione hanno bisogno di un trasformatore per funzionare.
  • Hanno dimensioni molto ridotte e sono disponibili in una notevole varietà di forme e di potenze.
  • Sono consigliate dove serve illuminazione localizzata e decorativa, immediata disponibilità di luce, utilizzo discontinuo e accensioni e spegnimenti frequenti.
  • Non contengono sostanze tossiche e pericolose per cui possono essere smaltite tra i rifiuti indifferenziati.

VANTAGGI

  • Piccole dimensioni
  • Maggiore efficienza rispetto alle incandescenti tradizionali
  • Ottima resa cromatica 
  • Riaccensione immediata
  • Varietà di forme
  • Varietà di attacchi

SVANTAGGI

  • Scarsa efficienza rispetto alle lampade fluorescenti
  • Elevata emissione di calore 
  • Fragili 
  • Quella a bassa tenzione hanno bisogno di un trasformatore per funzionare 

SMALTIMENTO 

  • Rifiuti indifferenziati 

IMPIEGO

  • Illuminazione localizzata e decorativa, anche in sostituzione delle lampade ad incandescenza

LE LAMPADE FLUORESCENTI

Appartengono alla famiglia delle lampade a scarica in gas come le lampade ai vapori di mercurio, le lampade ai vapori di sodio e le lampade ai vapori di alogenuri che però sono scarsamente utilizzate in ambito domestico. Le lampade fluorescenti sono costituite da un tubo di vetro rivestito internamente da uno strato di speciali polveri fluorescenti, che contiene vapore di mercurio a bassa pressione. In corrispondenza delle estremità vi sono due elettrodi che al passaggio della corrente generano una scarica a cui è associata l’emissione di radiazioni luminose. Per alimentare queste lampade è necessario utilizzare un “reattore”, che serve a limitare il valore della corrente. Se il reattore è del tipo “tradizionale” occorre anche uno “starter”, che serve a preriscaldare gli elettrodi per favorire l’accensione, se invece è del tipo “elettronico” lo starter non serve. Queste lampade hanno un’elevata efficienza luminosa e una lunga durata di vita. Sono particolarmente indicate per illuminare ambienti interni ed esterni, dove serve un uso prolungato e senza accensioni e spegnimenti troppo frequenti. Se usate correttamente, in sostituzione delle tradizionali lampade ad incandescenza, consentono di ridurre fino al 70% i consumi di energia elettrica.

Possiamo suddividere le lampade fluorescenti in:  

  • lampade fluorescenti tubolari
  • lampade fluorescenti compatte, integrate e non

Queste lampade differiscono tra loro per tipo di reattore utilizzato, per prestazioni e per dimensioni.

 LE LAMPADE FLUORESCENTI TUBOLARI

lampade fluorescenti

Conosciute anche come “neon”, possono essere lineari o circolari. I diametri più adottati sono di 16mm, chiamate T5, e 26mm, chiamate T8. Le caratteristiche della luce emessa dalla lampada sono determinate dalla polvere fluorescente che riveste la parete interna del tubo. Le polveri fluorescenti più impiegate sono: le polveri “standard”. Le lampade rivestite con questo tipo di polveri sono le più economiche ma “falsano” i colori e li rendono sgradevoli. Queste lampade non sono adatte per l’illuminazione domestica, di uffici, di negozi ecc.., ma vengono impiegate nelle industrie. le polveri “trifosforo”, che sono le più impiegate, consentono di ottenere una tonalità di luce simile a quella delle lampade ad incandescenza e hanno un’elevata efficienza luminosa. le polveri “pentafosforo” che conferiscono alla lampada un indice di resa cromatica elevatissimo, uguale o superiore a 95, ma un’efficienza luminosa molto inferiore rispetto alle lampade rivestite con polveri del tipo trifosforo


CARATTERISTICHE

  • Le lampade fluorescenti tubolari hanno un’elevata efficienza luminosa, da 50 a 120lm/W, che è da 4 a 10 volte superiore a quella delle lampade ad incandescenza.
  • Hanno una lunga durata di vita, circa 10.000 ore, che è circa 10 volte maggiore delle lampade ad incandescenza. Ma attenzione, accensioni e spegnimenti molto frequenti, con intervalli inferiori ai 15 minuti, riducono sensibilmente il tempo di vita di queste lampade.
  • Sono disponibili in diverse tonalità di luce, e la qualità della luce prodotta è molto buona, hanno una resa cromatica superiore a 80.
  • Si accendono immediatamente o quasi immediatamente.
  • Non possono essere collegate direttamente alla rete di alimentazione ma hanno bisogno di un reattore e in alcuni casi di uno starter. Se il reattore è del tipo elettronico, che è più efficiente di quello tradizionale, le lampade durano di più e hanno un’efficienza maggiore.
  • Sono particolarmente indicate per illuminare ambienti interni ed esterni nei casi in cui vi è la necessità di un uso prolungato e senza accensioni e spegnimenti troppo frequenti.
  • Il flusso luminoso è regolabile da 10 a 100% utilizzando un particolare reattore elettronico detto “dimming”.
  • Vanno smaltite consegnandole agli impianti comunali di raccolta differenziata o ad aziende autorizzate, in quanto contengono piccole quantità di mercurio.
VANTAGGI
  • Elevata efficienza
  • Lunga durata 
  • Diverse tonalità di colore 
  • Bassi costi di esercizio 
  • Basso sviluppo di calore 
  • Bassa luminanza
SVANTAGGI
  • Elevato costo iniziale
  • Sensibilità alla temperatura
  • Controllo ottico limitato
  • Richiede alimentatore
SMALTIMENTO
  • Imprese specializzate
IMPIEGO
  • Uffici / scuole - Aree commerciali


LE LAMPADE FLUORESCENTI COMPATTE

fluorescenti compatte2

Conosciute come “lampade a risparmio di energia” hanno dimensioni e 

tonalità di luce simili a quelle delle lampade ad incandescenza, ma 

un’efficienza luminosa e da una durata di vita notevolmente superiori. Esistono nella versione con reattore integrato e non integrato all’interno della lampada. Il reattore può essere del tipo convenzionale o elettronico che è più efficiente. Le lampade fluorescenti compatte con reattore integrato possono sostituire direttamente le lampade ad incandescenza in quanto sono fornite di attacco a vite tipo Edison E27 o attacco Mignon E14.

 fluorescenti compatte

CARATTERISTICHE

  • Le lampade fluorescenti compatte hanno un’elevata efficienza luminosa, da 50 a 75lm/W, che è da 4 a 7 volte superiore a quella delle lampade ad incandescenza.
  • Hanno una lunga durata di vita, circa 10.000 ore, che è circa 10 volte maggiore delle lampade ad incandescenza. Ma attenzione, accensioni e spegnimenti molto frequenti, con intervalli inferiori ai 15 minuti, riducono sensibilmente il tempo di vita di queste lampade.
  • Sono disponibili in diverse tonalità di luce, e la qualità della luce prodotta è molto buona, hanno una resa cromatica superiore a 80.
  • Si accendono immediatamente o quasi immediatamente.
  • Esistono nella versione con reattore integrato e non integrato all’interno della lampada. Se il reattore è del tipo elettronico, che è più efficiente di quello tradizionale, le lampade durano di più e hanno un’efficienza maggiore.
  • Sono particolarmente indicate per illuminare ambienti interni ed esterni nei casi in cui vi è la necessità di un uso prolungato e senza accensioni e spegnimenti troppo frequenti.
  • Il flusso luminoso non è regolabile.
  • Vanno smaltite consegnandole agli impianti comunali di raccolta differenziata o ad aziende autorizzate, in quanto contengono piccole quantità di mercurio.

VANTAGGI

  • Elevata efficienza
  • Diverse tonalità di colore
  • Lunga durata
  • Bassi costi di esercizio 
  • Basso sviluppo di calore

SVANTAGGI 

  • Elevato costo iniziale
  • Sensibilità alla temperatura 
  • Richiedono un reattore (se non integrato) 

SMALTIMENTO 

  • Imprese specializzate

IMPIEGO 

  • Uffici / scuole - Residenziale


I LED

I LED, Light Emitting Diodes, ovvero “diodi che emettono luce” sono impiegati da anni nell’elettronica (nei telecomandi, nei segnalatori di stand-by, ecc.). Oggi sono utilizzati nei semafori e nelle luci di posizione e stop delle automobili, nei display di informazione e nell’illuminazione decorativa di piazze, palazzi e monumenti, e in commercio si trovano anche lampade a LED per uso domestico.  I LED consentono di risparmiare, a parità di luce emessa, fino all’80% di energia elettrica rispetto a una normale lampada a incandescenza, e hanno un tempo di vita che può arrivare fino a 100.000 ore, contro le 1.000 di una lampadina ad incandescenza e le 10.000 di una lampada a fluorescenza.

 

PARAMETRI CHE CARATTERIZZANO LE LAMPADE

Potenza espressa in Watt (W). Ci da un’idea immediata della quantità di energia elettrica consumata dalla lampada nell’unità di tempo.

Flusso luminoso espresso in Lumen (lm). Esprime la quantità di energia luminosa emessa dalla lampada nell’unità di tempo.

Illuminamento espresso in Lux (lx). Indica la quantità di flusso luminoso che colpisce una unità di superficie. Un Lumen su un’area di 1m2 corrisponde a 1Lux.

Intensità luminosa espressa in Candele (cd). Indica l’intensità della luce irradiata da una lampada in una determinata direzione.

Durata espressa in ore indica il numero di ore di funzionamento dopo il quale, in un determinato lotto di lampade e in ben definite condizioni di prova, il 50% delle lampade cessa di funzionare.

Temperatura di colore espressa in gradi Kelvin (°K). 

scala temperature di colore

Indica la tonalità della luce emessa da una lampada. In commercio troviamo lampade con diverse tonalità di bianco, “calda“ con sfumature tendenti al giallo, “neutra“, e “fredda“ con sfumature tendenti all’azzurro.

Indice di resa cromatica (Ra). Varia tra 0 e 100, e indica in che misura i colori percepiti sotto un’illuminazione artificiale si accostino ai colori reali. Quanto più tale indice si avvicina a 100 tanto più la sorgente luminosa consente l’apprezzamento delle sfumature di colore.

Efficienza luminosa (lm/W). Dà un’idea della quantità di energia elettrica assorbita trasformata in luce. Rappresenta il rapporto tra il flusso luminoso emesso dalla lampada (espresso in Lumen) e la potenza elettrica che l’alimenta (espressa in Watt). Viene indicata con il simbolo lm/W. È un parametro molto importante ai fini della scelta della sorgente luminosa più adatta a risparmiare energia.

Confronto tra il rendimento delle diverse tipologie di lampade

confronto tra rendimento lampade