Spese Vitto

la circolare n. 55/PER del 29 settembre 2016 all’art. 2.3 prevede che  ai fini del rimborso delle spese di vitto deve essere prodotta la seguente documentazione:

a)      Ricevuta fiscale per i pasti consumati in esercizi commerciali (ristorante, trattoria, carrozza-ristorante, ecc.);

b)      Scontrino fiscale di cassa, uno per ciascun pasto consumato in esercizi commerciali quali bar, snack bar ecc., fino al massimo del limite giornaliero per singolo pasto. Se l’importo eccede la cifra di euro 13,00 lo scontrino dovrà riportare in modo analitico le voci di spesa. Se ciò non è possibile, il dipendente dovrà farsi rilasciare ricevuta fiscale;

c)       La documentazione di spesa non deve recare alcuna correzione e deve essere comunque firmata dal dipendente.

Si prega, cortesemente, di attenersi a quanto sopra riportato e comunque a quanto previsto dall’articolo sopra citato, onde evitare la mancata liquidazione (parziale) delle spese per pasto.