Efficienza, energie rinnovabili e gas naturale: senza limiti e confini?

Quando 31/03/2016
dalle 09:45 alle 13:00
Dove Enea Casaccia
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Il mix energetico nazionale copre la domanda di base essenzialmente attraverso una consistente importazione di gas naturale da Federazione Russa, nord-Europa e nord-Africa, olio combustibile e carbone, import di energia elettrica proveniente dalla rete Europea, in gran parte generata da fonte nucleare, ed una quota costante da fonte idroelettrica e geo/bio-termica. Il complemento a uno del mix è fornito dal contributo delle nuove fonti di energia rinnovabile, solare ed eolica (FER), che, in forza della potenza installata in questi anni a seguito dei forti incentivi economici, fornisce un’energia utile media intorno ad una decina di punti percentuali, con un fattore di carico fra 10 e 20%. L’efficienza energetica rappresenta certamente un contributo importante alla riduzione dei consumi di energia primaria a parità di bene prodotto, senza comportare un sacrificio energetico che sarebbe incompatibile con uno sviluppo economico ed industriale. L’ing. Pasquale Di Franco, uno dei massimi esperti dell’ENEA nel settore, ce ne parlerà diffusamente, anche attraverso la presentazione del suo recente libro “Energy management”. Insieme con l’import elettrico, gas naturale e nuove rinnovabili costituiscono i due pilastri su cui dovrebbe basare il soddisfacimento del nostro fabbisogno energetico, e cercano di integrarsi per compensare virtù e limiti. Il gas è una fonte GHG (Green-House) e quindi clima-alterante, non certo la fonte low-carbon o carbon-free che si auspica nel programma internazionale COP21, ma è certamente meno impattante di olio combustibile e carbone, in attesa della Carbon Sequestration (CCS) che a sua volta pone però diverse problematiche ambientali e di fattibilità. Le FER sono considerate carbon-free, quanto meno a livello di produzione di energia, ma hanno problemi noti di costanza e densità di potenza, il loro contributo di energia prodotta utile al carico di base è non programmabile, seppur prioritario nel dispacciamento, concentrato in alcuni momenti del giorno e variabile coi periodi dell’anno. Sistemi di “energy storage” possono ovviamente aiutare l’accumulo, ma le potenze in gioco sono tali da comportare una rete elettrica ad hoc e una delocalizzazione forte della produzione e dei consumi. Anche l’idroelettrico pone un problema nel lungo termine di “manutenzione” degli invasi per continuare a fornire l’apporto attuale. Di tutte queste tematiche energetico-ambientali in particolare riferite al caso Italiano, ci parlerà il Prof. Agostino Mathis, chiudendo così il ciclo dei seminari che aveva aperto proprio ponendo la questione sul mix energetico ottimale per l’Italia

9.45 Introduzione ai temi della giornata a cura dell’ing. Sepielli

10.00 Il ruolo dell’efficienza energetica: limiti e prospettive - Ing. Pasquale Di Franco (ENEA)

11.15 Contributo e limiti del gas naturale e delle rinnovabili nella produzione energetica. Il caso Italiano - Prof. Agostino Mathis

12.30 Dibattito e conclusioni