AEA: eventi climatici estremi, in 37 anni morte 82mila persone in Europa

pubblicato il 9 aprile 2019
AEA: eventi climatici estremi, in 37 anni morte 82mila persone in Europa

L’Agenzia Europea dell’Ambiente (AEA) il 2 aprile ha aggiornato gli indicatori sull’entità dei danni provocati da fenomeni climatici estremi, da quelli meteorologici, oltre che da quelli geofisici e idrogeologici. Il rapporto sui 28 paesi dell’Unione + Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera e Turchia, ha valutato perdite umane ed economiche occorse  tra il 1980 e il 2017. Nel complesso dei Paesi, in 37 anni le perdite umane ammontano a circa 82000  vittime, e i danni economici sono stati valutati in 453 miliardi di euro (ai valori del 2017), con una media annua di circa 7,4 miliardi nel periodo 1980-1989 e una media di 13 miliardi nel periodo 2010-2017. Il quadro risultante mostra ancora una volta il forte impatto del clima sopra qualsiasi altro fattore. Tra gli eventi  più costosi nei paesi membri sspiccano quelli registrati in Europa centrale  nel 2002  (circa 21 mld), l’ondata di calore e siccità del 2003 (15 mld) la tempesta invernale Lothar nel 1999 e le alluvioni del 2000 in Italia e francia (entrambe 13 mld).