Assicurare la performance dei progetti per l'efficienza

Assicurare la performance dei progetti per l'efficienza

(Quotidiano Energia) - Una polizza può ridurre i rischi di investimento coprendo l’eventuale differenza tra l’effettivo risparmio conseguito e quanto previsto dai contratti a rendimento energetico garantito. Ma le assicurazioni sono ancora caute - Ogni progetto di efficienza energetica comporta un'attenta analisi dei rischi e della gestione dello stesso. Tra gli strumenti di Energy Efficiency Risk Management, che mirano a definire ed analizzare le fonti di rischio nonché a classificarle e pianificare delle strategie di mitigazione, si è iniziato da tempo a parlare di coperture assicurative che riguardano la performance di questa categoria di interventi. Con un approccio di trasferimento del rischio, il mondo assicurativo ha iniziato a valutare la possibilità di stipulare assicurazioni che definiscano una garanzia economica a copertura di un determinato evento: la strategia di base si fonda sulla possibilità di ottenere un rimborso economico a seguito della concretizzazione di un determinato rischio. Dal punto di vista di chi investe, ogni intervento deve essere valutato ipotizzando scenari di stress, sia per quanto riguarda la proiezione dei possibili e probabili esiti inerenti alla performance di ciascun progetto, sia per quanto riguarda la bancabilità del progetto stresso. Infatti, passando ad un'analisi concreta, chi investe in efficienza energetica si pone spesso il problema dell'esito tecnico dei progetti: un eventuale deficit di risparmio energetico tra quanto contrattualmente previsto e l'effettivo risparmio conseguito potrebbe portare al default del credito nei confronti del beneficiario dell'intervento. L'obbligo di garantire la performance dell'intervento di efficienza energetica è spesso causa di imbarazzo per chi ne è vincolato e può generare un raffreddamento dell'interesse di quest'ultimo nei confronti di tali investimenti, con importanti ricadute per il mercato e per i benefici che l'efficienza energetica porterebbe a livello di sistema produttivo e di Paese in generale. Il mercato assicurativo guarda con estrema cautela a questa opportunità, sia per limitata conoscenza della materia, sia per carenze statistiche, il che genera un impasse anche nella disponibilità dei grandi riassicuratori internazionali. Pertanto, nei rari casi in cui si è riusciti ad inquadrare la suddetta garanzia in termini assicurativi, ciò è stato fatto esclusivamente in ambito fideiussorio. Le implicazioni che ne derivano, prima fra tutte la facoltà di rivalsa del fideiussore nei confronti del soggetto obbligato hanno, però, una valenza di assoluto rilievo nel contesto di una gestione di tipo industriale. Un'assicurazione sui progetti di efficienza energetica porterebbe benefici a tutti gli stakeholder di un intervento: per il beneficiario finale, infatti, sarebbe più semplice trovare un partner disposto a finanziare l'intervento e, quindi, lo stesso beneficerebbe sicuramente della riduzione del costo energetico; per le E.S.Co vi sarebbe un accesso facilitato al credito con riduzione del costo di finanziamento, mentre per gli investitori diminuirebbero le incertezze tecniche e la valutazione del credito. Senza un prodotto assicurativo, infatti, il credito non sarebbe adeguatamente protetto contro il rischio di maggiori costi dovuto alla progettazione: se le tecnologie e gli impianti installati non operassero secondo le attese, l'efficienza energetica non sarebbe raggiunta e vi sarebbe il rischio di default del credito. Garantendo la performance con degli assicuratori, gli investitori possono ridurre il rischio credito trasferendo ai primi l'incertezza sull'esito tecnico dei progetti. Le attività progettuali in essere puntano a reperire sui mercati assicurativi internazionali una disponibilità a prestare la garanzia "under performance" in ambito di danni diretti evitando, quindi, che il soggetto garantito debba sottostare agli obblighi tipici di un contratto fideiussorio. A prestare la security sarebbero i riassicuratori leader in questo genere di mercato con esperienza su rischi analoghi. L'obiettivo finale è quello di creare un prodotto assicurativo che garantisca l'eventuale differenza tra quanto previsto contrattualmente e l'effettivo risparmio conseguito, mitigando così il rischio under-performance per i contratti a rendimento energetico garantito:  chi investe sarà in grado di ridurre il rischio credito, trasferendo l'incertezza implicita dei progetti, prevedendo il rimborso dell'eventuale differenza fra il risultato economico effettivamente realizzato dall'intervento ed il risparmio garantito per il beneficiario.