Certificati bianchi, cos'è la “garanzia” di Roedl e Unicredit

Certificati bianchi, cos'è la “garanzia” di Roedl e Unicredit

(Staffetta Quotidiana) - Ha suscitato un certo interesse la proposta di Roedl&Partner e Cordusio Finanziaria di offrire un meccanismo di garanzia per superare eventuali problemi di riconoscimento dei Certificati bianchi ai progetti di efficienza energetica (v. Staffetta 03/05).

“Non è un'assicurazione sui capitali investiti!”, specifica alla Staffetta Pietro Pizzolato di Roedl & Partner. “Siamo partiti dall'escrow agreement o contratto di escrow”, in base al quale un bene (in questo caso i titoli di efficienza energetica) conteso tra due soggetti (la Esco e il soggetto che ha fatto l'investimento in efficienza) viene depositato presso un soggetto terzo nell'attesa che si verifichino le condizioni per l'assegnazione del bene a uno dei due.

“In questo caso” prosegue Pizzolato, “il “notaio” è Cordusio Finanziaria e nel contratto vengono specificate le condizioni allo scattare delle quali devono essere effettuati pagamenti all'uno o all'altro. Si crea cioè un conto gestito da Cordusio e alimentato con parte delle somme corrispondenti al valore dei Certificati bianchi, sulla base del livello di rischio del progetto”.

Secondo Roedl questa soluzione è anche un'alternativa alla richiesta, inserita nel documento di consultazione sulle linee guida del ministero dello Sviluppo economico, di una maggiore capitalizzazione delle Esco, che determinerebbe l'esclusione di una serie di operatori seri e anche di dimensioni non piccole. Secondo Roedl sarebbe invece sufficiente mettere a garanzia una percentuale sull'erogato previsto di Tee che verrebbe sbloccata alla fine dell'iter da sbloccare se tutto va bene. E basterebbe questo come garanzia di solvibilità per il Gse.