Diagnosi energetica, 5 dicembre spartiacque per il mercato dell’efficienza

Diagnosi energetica, 5 dicembre spartiacque per il mercato dell’efficienza

(Quotidiano Energia) - Timore degli addetti ai lavori per una guerra di prezzi facendo passare in secondo piano professionalità ed esperienza - Il 5 dicembre rappresenterà per il mercato italiano dell'efficienza energetica un vero e proprio spartiacque.

Entro questa data dovranno essere presentate all'Enea le diagnosi energetiche dei soggetti obbligati (grandi imprese e aziende a forte consumo energetico) come previsto dal D.Lgs 102/2014. L'audit, oltre a fotografare la situazione dei consumi energetici dei siti produttivi oggetto di analisi, dovrà contenere indicazioni circa gli interventi di efficientamento possibili riportando anche una valutazione preliminare dei periodi di ritorno e degli indici di redditività dell'investimento, in modo da fornire ai decision maker, quali imprenditori e manager, gli elementi necessari a valutare e favorire l'implementazione di azioni volte all'efficientamento energetico. Le modalità operative di applicazione del regime di diagnosi energetica obbligatoria, contenute nell'articolo 8 del suddetto decreto, hanno suscitato negli operatori dubbi e incertezze sin dalla sua pubblicazione avvenuta il 4 luglio 2014. Questa situazione ha, di fatto, paralizzato il mercato sino a quando il Mise, in risposta alle numerose richieste di ragguagli, ha pubblicato nello scorso maggio il documento "Chiarimenti in materia di diagnosi energetica nelle imprese". In supporto agli operatori è intervenuto anche il Comitato Termotecnico Italiano Energia e Ambiente con la predisposizione di una tabella di correlazione  tra l'allegato 2 del D.Lgs 102/2014, la serie UNI CEI EN 16247 (1:2012, 2-3-4:2014) e la UNI CEI EN ISO 50001:2011 allo scopo di fornire agli operatori stessi e ai soggetti coinvolti nelle attività di controllo delle diagnosi (ministero per lo Sviluppo Economico, Enea, Ispra) uno strumento utile a dimostrare, tramite il ricorso alle norme tecniche di cui sopra, la conformità ai requisiti previsti dal decreto. La domanda del servizio di diagnosi energetica, generata dagli obblighi normativi, è caratterizzata dalla notevole presenza di "First buyer" che hanno pochi o nessun elemento a disposizione per confrontare le numerose offerte, molto spesso disomogenee e difficilmente comparabili. Ciò alimenta il timore degli addetti ai lavori in merito ad una guerra dei prezzi sulle diagnosi energetiche, alimentato da quanto è avvenuto per la certificazione energetica, che è stata proposta online per pochi euro, facendo passare in secondo piano la necessaria ed importante professionalità ed esperienza richiesta per realizzare diagnosi di buon livello. Per fare un po' di chiarezza e per fornire indicazioni per la valutazione delle offerte economiche, ma soprattutto per la formulazione delle stesse, AssoEGE ha pubblicato le "Linee Guida per la Formulazione di una proposta Commerciale per la Diagnosi Energetica nel Campo Civile ed Industriale" , documento in cui sono stati individuati valori di riferimento per quanto riguarda i giorni uomo necessari alla redazione di una diagnosi energetica conforme alla normativa in 4 settori diversi con 22 sottosettori merceologici. Il documento tiene conto, inoltre, delle particolarità che l'offerta di questo tipo di servizio può presentare caso per caso, attraverso la predisposizione di coefficienti correttivi ma, ovviamente, non fornisce indicazioni relative al prezzo di valorizzazione della giornata uomo, fattore lasciato alla discrezionalità di ogni operatore. Al fine di contrastare fenomeni di distorsione del mercato, l'obiettivo dei professionisti del settore deve essere quello di far comprendere ai soggetti obbligati e non che lo scopo della diagnosi energetica non è solo la conformità normativa, per la quale potrebbe essere sufficiente una prestazione di bassa qualità, ma che essa debba essere il punto di partenza per un percorso di efficientamento e per mantenerne il controllo su un orizzonte temporale di medio-lungo periodo. In questo caso, è necessario richiedere o proporre una diagnosi energetica di dettaglio elevato redatta in maniera rigorosa da un operatore indipendente ed esperto, che rappresenti un vero proprio studio di fattibilità approfondito. La diagnosi deve supportare l'imprenditore o il manager nelle decisioni finalizzate ad un percorso di efficientamento continuo, i cui benefici siano molteplici e duraturi quali ad esempio, l'aumento dell'Ebitda, il miglioramento della propria "Green Image" e l'incremento dei valori degli asset.