Efficienza energetica edifici: le riflessioni in Europa

Efficienza energetica edifici: le riflessioni in Europa

La direttiva 2018/844 nel percorso dell’Unione Europea verso la decarbonizzazione

L'Unione dell'Energia e il Quadro Politico per l’Energia e il Clima per il 2030 stabiliscono  gli ambiziosi impegni dell'Unione Europeaper ridurre le emissioni di gas a effetto serra di almeno il 40% entro il 2030 rispetto al 1990, per aumentare la quota di consumo di energia da fonti rinnovabili, per incrementare l’efficienza energetica e per aumentare la sicurezza energetica, la competitività e la sostenibilità dell'Europa. In questo percorso uno spazio preminente è assegnato alla “decarbonizzazione” entro il 2050 del parcoimmobiliare europeo, oggi scarsamente efficiente,  con tappe intermedie previste per il 2030 e il 2040. Secondo l’UE, infatti, potenziare l'efficienza energetica degli edifici è uno dei modi più efficaci in termini di costi sia per migliorare la qualità di vita dei cittadini che per facilitare la transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio, a sua volta volano di crescita economica, di maggiori investimenti e di creazione di posti di lavoro.

In questo ambito si colloca la nuova  direttiva UE 844 del 30 maggio 2018, (pubblicata lo scorso  19 giugno 2018 nella Gazzetta Ufficiale Europea) che ha modificato la direttiva 2010/31UE  sulla prestazione energetica nell’edilizia (EPBD) e la direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica (DEE). Il provvedimento è uno dei  risultati  della negoziazione del pacchetto di misure Clean Energy for all Europeans, pubblicato nel novembre 2016 dalla Commissione,che rafforzando e semplificando  le disposizioni vigenti mira a raggiungeregli obiettivi dell’Unione per l’energia e il clima al 2030.   

Sulle implicazioni e sugli obblighi che la direttiva  844/ 2018 comporta per i paesi membri - che dovranno recepirla  nelle legislazioni nazionali entro il 10 marzo 2020-  si è aperta una riflessione ai più alti livelli delle istituzioni europee: è quanto emerge anche dall’articolo pubblicato a fine settembre sul portale Euractiv, leader nell’informazione on line sull’Unione Europea, dal titolo “Energy efficiency: Tough legislation means tough enforcement”.

In particolare l’articolo parte dalle considerazioni del Commissario UE all'Energia  e Clima Miguel Arias Cañete che ha dichiarato,  durante un dibattito ad una cena di alto livello  organizzata presso il Parlamento Europeo, che dopo l’emanazione delle nuove severe norme dell'Unione Europea  sugli edifici e gli standard di efficienza energetica  è  ora quanto mai necessario procedere   con una corretta attuazione e una rigorosa applicazione, che garantisca effettivamente il raggiungimento degli obiettivi. Convinzione di Cañete- condivisa con  Bendt Bendtsen, il deputato danese che ha diretto la revisione della direttiva sulle prestazioni energetiche degli edifici- è che il lavoro più impegnativo per l’Europa inizi ora. Nell'ambito dell'EPBD, i governi dell'UE dovranno elaborare strategie di ristrutturazione a lungo termine e tenere conto di fattori quali la salute e la qualità dell'aria negli edifici di nuova costruzione. Cañete ha anche aggiunto  come  anche l'attuazione dell'Accordo di Parigi richieda la decarbonizzazione del patrimonio edilizio europeo e ha  confermato tutto l’impegno della Commissione nel fornire  tutto il necessario supporto agli stati  membri nelle fasi attuative della normativa.

Articolo EURACTIV

(M.B)