Efficienza energetica, mantenere alta la guardia

Efficienza energetica, mantenere alta la guardia

(Staffetta Quotidiana) - Giornata di approfondimento all'Enea. Mallone (MISE) sul referendum: senza piattaforme i prezzi dell'energia saliranno. Non dobbiamo crogiolarci sugli allori: anche se l'Italia ha fatto grandi passi avanti sull'efficienza energetica, individuando strumenti d'incentivazione e meccanismi virtuosi per “fare di più con meno” elettricità, l'attenzione sul tema deve restare alta, perché rischiamo d'incappare nel paradosso di Khazoom-Brookes, ovvero nell'effetto rimbalzo generato dal calo del costo dell'energia che potrebbe aprire le porte a nuove forme di spreco. E' questo uno dei messaggi principali, lanciati durante il convegno organizzato ieri dall'Enea e dell'Ordine dei Giornalisti dal titolo “Le nuove sfide per l'efficienza energetica, fra risparmio sulla bolletta e lotta ai cambiamenti climatici”. Un convegno organizzato con l'obiettivo dichiarato di rendere più comprensibile ai giornalisti la materia dell'efficienza energetica, caratterizzata da mille risvolti, a volte anche apparentemente contraddittori. Dopo i saluti di Gaetano Borrelli, responsabile Unità studi e strategie dell'Enea, e l'introduzione di Nino di Franco, vicedirettore unità tecnica efficienza energetica, si sono susseguiti interventi ad ampio raggio, di esperti Enea: dall'ecobonus 2016 (Amalia Martelli); dalle misurazioni (Alessandro Federici), alle professioni della White economy (Anna Amato); dall'edilizia tutelata (Sella Fanou) e non (Carlo Romeo), alla scuola verde (Ilaria Bertini); dalla manutenzione degli impianti (Mauro Marani) al sistema agricolo (Carlo Alberto Campitoti). Sono intervenuti anche Alessio Borriello e Antonio Negri del Gse, per spiegare il meccanismo “virtuoso” dei certificati bianchi, e il dirigente della Divisione Efficienza Energetica e Risparmio energetico del MISE, Mauro Mallone. Quest'ultimo ha voluto sottolineare che “l'Italia è ben posizionata, dovrebbe raggiungere i risultati indicati dal pacchetto 20-20-20, perché sui tre obiettivi energetici è l'unica economia avanzata perfettamente in regola.  Certamente, dobbiamo mantenere alta l'attenzione e rafforzare le posizioni”. Dopo aver passato rapidamente in rassegna tutti gli strumenti che il ministero ha messo in campo per l'efficienza energetica (quantificati in 25 miliardi di euro da quando è stata approvata la Sen, che a loro volta hanno generato un volano pari a 60 miliardi di euro), Mallone ha affermato che “non ci sono più motivi per stressare ancora il sistema degli incentivi, visto che funzionano bene. Anche sulle Fer non si può fare di più, visto che l'ultimo decreto è al vaglio della commissione europea, la quale deve stabilire se siano o meno aiuti di stato”. Il dirigente del MISE si è anche lasciato scappare un personale commento sul referendum del 17 aprile.  Dopo aver premesso che si tratta di un tema “delicatissimo”, dalla “formidabile valenza politica”, che “travalica anche la politica energetica e ambientale”, Mallone ha detto che la scelta di ciascuno deve essere libera, ma bisogna dire però che “certe scelte hanno un costo”. Il primato dell'Italia nel campo delle rinnovabili e dell'efficienza energetica ha infatti un rovescio della medaglia. “In Italia i prezzi dell'energia sono più alti che in altri paesi”, ha ammesso Mallone. Quando si andrà a votare, quindi, prima di votare Sì, gli italiani dovranno decidere se sono disposti a pagare l'energia ancora un po' di più, perché “rinunciare al gas e al petrolio nazionale farà aumentare i prezzi, così com'è già accaduto in seguito al no del Paese al nucleare”. Durante il convegno, in generale, a parte il dirigente del MISE, nessuno si è voluto sbilanciare sul referendum, considerato fuori tema, però è stato ripetuto diverse volte che le rinnovabili non sono ancora in grado di sostituire le fonti fossili, fin da quando Nino di Franco, vice direttore unità tecnica efficienza energetica dell'Enea, ha aperto i lavori in mattinata. Infine, Antonio Disi dell'Enea ha anticipato che presto verrà pubblicato un bando di concorso dal titolo “Italia in classe A”, per premiare la migliore comunicazione in tema di efficienza energetica. Sono previste sette categorie, con premi che andranno dai 2.000 e i 5.000 euro.