Esperti in gestione dell’energia: nuove opportunità con il decreto Tee

Esperti in gestione dell’energia: nuove opportunità con il decreto Tee

L'evoluzione della figura in attesa di conoscere le procedure operative predisposte dal Gse per il prossimo quadriennio

(Quotidiano Energia.it) - Le novità normative insieme alle regole già in vigore sia a livello nazionale che comunitario affidano al meccanismo dei Certificati bianchi un compito importante a garanzia del conseguimento degli obiettivi di risparmio energetico. Il sistema di incentivazione, introdotto dal decreto ministeriale del 20 luglio 2004, ha subito negli anni un'importante evoluzione che sta avendo delle ripercussioni positive sulle figure professionali degli Esperti in Gestione dell'Energia, meglio noti come Ege. Già il decreto legislativo n. 102/2014 - che recepiva la Direttiva UE 2012/27/Ue sull'efficienza energetica - rendeva protagonista il sistema dei titoli di efficienza energetica nel raggiungimento degli obiettivi di risparmio nazionale entro il 2020, imponendo il conseguimento del 60% dei risparmi energetici attraverso il sistema di incentivazione. Il medesimo strumento normativo introdusse, tra gli altri, un obbligo di certificazione in capo ai soggetti abilitati alla redazione degli audit energetici. Nello specifico solo gli Ege certificati ai sensi della norma Uni Cei 11339 e le Esco certificate secondo quanto previsto dalla Uni Cei 11352 risultavano abilitati ad espletare le pratiche di audit. La certificazione, all'epoca, venne concepita come un mero obbligo che, in realtà, celava una serie di vantaggi. Le Esco certificate potevano offrire diagnosi certificate nel pieno rispetto degli standard Uni Cei 16427 e Uni Cei TR 11428 ed accedere al meccanismo dei Titoli di efficienza energetica. Su quest'ultimo fronte è bene ricordare che a partire dalla data di obbligo di certificazione - 18 luglio 2016 - né le Esco prive di certificazione né le società prive di nomina di un Ege certificato risultavano come figure idonee alla presentazione di nuovi progetti su alcun tipo di scheda (Rvc-standard, Rvc-analitiche, Pppm o a consuntivo). L'entrata in vigore del decreto dell'11 gennaio 2017 del ministero dello Sviluppo economico di concerto con il ministero dell'Ambiente - meglio noto come "Nuove Linee Guida per la preparazione, l'esecuzione e la valutazione dei progetti di efficienza energetica" - arricchisce il sistema attraverso l'introduzione di una serie di novità. Oltre a determinare gli obiettivi quantitativi nazionali di risparmio energetico che dovranno essere perseguiti dai distributori di gas ed energia elettrica per il quadriennio 2017-2020, aggiorna il meccanismo e, tra le novità, rivede il ruolo dell'Ege. Ai sensi della vecchia normativa, tra i soggetti che figuravano come possibili proponenti nel processo di presentazione dei progetti di efficienza energetica, erano menzionati coloro che, volontariamente, procedevano alla nomina dell'Ege. Nelle prime bozze del decreto - rese disponibili sul finire dello scorso anno - l'Ege figurava invece tra i soggetti abilitati a presentare in prima persona i progetti di efficientamento, assumendosi tutte le responsabilità dell'azione. Il testo vigente, invece, identifica come figure idonee ad accedere al meccanismo coloro i quali scelgono di nominare un Ege certificato. Quindi chi decide di avvalersi della figura dell'Ege rende sì questa figura parte integrante dell'iter ma chi effettivamente risulta titolato ai fini della presentazione del progetto di efficientamento non sarà l'Ege, bensì il soggetto che ha scelto di dotarsi di un Ege. Questo cambiamento, opportuno rispetto a quanto previsto dal testo provvisorio, consente a questa figura di supportare società/impianti nell'assolvere le richieste di riconoscimento dei Tee, nelle more di conoscere a breve le procedure operative da verranno predisposte dal Gse e che chiariranno le modalità previste per il prossimo quadriennio per l'ottenimento dei Certificati Bianchi, le nuove schede standard utilizzabili (c.d. PS) e il contratto tipo (tra titolari e proponenti dei progetti) per la presentazione delle domande.