Etichettatura energetica, accordo Consiglio-Europarlamento

Etichettatura energetica, accordo Consiglio-Europarlamento

(Quotidiano Energia) - Ritorno alla scala da A a G dal 2019, database per consumatori e Stati membri - A quasi due anni dalla presentazione della proposta di direttiva per l'etichettatura energetica da parte della Commissione Ue (QE 15/7/15), oggi i negoziatori del Parlamento e del Consiglio europeo (Coreper) hanno finalmente raggiunto un accordo definitivo. Il provvedimento, che abroga la direttiva 2010/30/Ue, prevede il ritorno all'originaria scala energetica da A a G, "più semplice e comprensibile per i consumatori rispetto alle attuali classi A+, A++,  A+++", ricorda una nota, sottolineando che la direttiva sarà accompagnata dall'introduzione dal 1° gennaio 2019 di un database suddiviso in due sezioni: una pubblica che renderà più facile per i cittadini confrontare l'efficienza energetica degli apparecchi domestici e l'altra contenente un registro dei prodotti per supportare le attività di sorveglianza degli Stati membri. Le nuove etichette, che faranno la loro comparsa intorno alla fine del 2019, "conterranno un codice QR o un link che permetterà ai cittadini di accedere al database online ed effettuare, anche attraverso app per lo smartphone, comparazioni immediate", ha spiegato il relatore del provvedimento per l'Europarlamento, Dario Tamburrano (Efdd-M5S). E' infine previsto un riferimento alla classe di efficienza nelle pubblicità degli apparecchi. L'accordo dovrà essere ora formalizzato dal Parlamento e dal Consiglio Ue. "Le nuove etichette, assieme all'ecodesign, permetteranno ogni anno alle famiglie di risparmiare quasi 500 euro, all'industria manifatturiera e al commercio di accrescere il fatturato di oltre 65 miliardi di euro e di evitare consumi di energia pari a quelli dell'Italia e dei Paesi Baltici messi assieme", ha commentato il commissario Ue all'Energia e al Clima, Miguel Arias Cañete.