Incentivi, in G.U. il decreto per la banca dati nazionale del Gse

Incentivi, in G.U. il decreto per la banca dati nazionale del Gse

(Quotidiano Energia) - Verrà realizzata in collaborazione con Enea. Lo scopo è controllare i sostegni erogati dalle varie amministrazioni ed evitare le frodi - E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 110 del 14 maggio 2018, il decreto del Mise che stabilisce le modalità di gestione dei flussi informativi relativi ai soggetti beneficiari di incentivi nei settore dell’efficienza e delle rinnovabili che confluiscono nella banca dati nazionale istituita presso il Gse dal DL n. 63/2013 (art. 15 bis). In collaborazione con l’Enea e le “amministrazioni pubbliche autorizzate a erogare incentivi o sostegni finanziari” nei settori citati, verrà ampliata e implementata (sia dal punto di vista contenutistico che informatico) la banca dati già esistente presso il Gestore e aggiornata periodicamente con tutte le informazioni relative agli incentivi erogati dalla società. Ferma restando la possibilità di ulteriori aggiornamenti, il provvedimento stabilisce le agevolazioni che dovranno essere inserite nel nuovo catalogo: incentivi in conto energia erogati o in corso di erogazione per le varie fonti rinnovabili e l’efficienza, i certificati bianchi, le detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici (in base ai dati raccolti, monitorati e conservati dall’Enea) e gli incentivi in conto capitale. Lo scopo è quello di arrivare a una banca che conservi dati omogenei e comuni ai vari settori di attività così da monitorare e determinare il sostegno finanziario complessivo a ciascun impianto o iniziativa e agevolare la prevenzione di eventuali frodi. In base a quanto previsto dal DM il Gse renderà disponibile un applicativo web che alle amministrazioni pubbliche di accedere ai dati e alle funzionalità del sistema. L’accesso alla banca dati è riservato agli utenti abilitati dal Gse in quanto competenti a erogare incentivi o sostegni e all’Enea.