INIZIATIVA ACER, SCHNEIDER E ENEA

INIZIATIVA ACER, SCHNEIDER E ENEA

Gli obiettivi della certificazione sono quelli ivi riportati:

1. Verificare il livello dei consumi della stagione attuale (con installazione del sistema di controllo) e quella precedente (con nessun sistema di gestione e/o controllo delle temperature)
2. Certificare il risparmio energetico ottenuto grazie all’applicazione della tecnologia

Tale attività risulta avere particolare rilievo in funzione dell’introduzione di due oggetti normativi:

1. La norma UNI EN 15232: Prestazione energetica degli edifici - Incidenza dell'automazione, della regolazione e della gestione tecnica degli edifici
2. L’obbligo dell’introduzione della contabilizzazione introdotto dal D. Lgs 102/2014

L’edificio oggetto dell’intervento si trova a Reggio Emilia ed è ubicato in Via Due Canali, 5; la palazzina di edilizia popolare si sviluppa su quattro piani fuori terra, di cui il primo adibito a cantine, ed è classificabile come edificio in linea con destinazione d’uso E.1. E’ costituito da 6 alloggi (2 per piano).
Nella prospettiva di un miglioramento del proprio parco edifici e con l’intenzione di condividere conoscenze, strategie e buone prassi studiando soluzioni e servizi innovativi in risposta ai nuovi bisogni della collettività, ACER ha deciso di testare questi sistemi di controllo al fine di migliorare l’efficienza energetica degli immobili.

Il progetto di ACER si inquadra in una più ampia visione riguardante la riqualificazione e la rigenerazione sia urbana, a livello di quartieri ma anche di singoli edifici, che sociale. Ciò attraverso un sistema di gestione integrata che consenta il coinvolgimento ad ampio respiro sia degli attori coinvolti che dei risultati ottenibili su diversa scala. All’interno di questo scenario l’efficienza energetica, l’innovazione tecnologica e la domotica rivestono un ruolo molto importante poiché possono condurre ad elevati livelli di risparmio energetico soprattutto se raccordati con un approccio multidisciplinare e stimolando i cittadini a diventare parte attiva del processo di miglioramento del proprio condominio e del proprio quartiere assumendo, così, un ruolo di “promotori” ed “attori” anziché di semplici destinatari di un servizio.

L’analisi sull’edificio è stata effettuata verificando i dati di consumo nella situazione ante e post intervento per ogni singolo utente. Dalle verifiche effettuate, è emerso un risparmio globale dell’intero condominio del 26,6% in meno di metri cubi di metano rispetto alla stagione
precedente. Questo dato però non può essere valutato in maniera complessiva a meno che non si verifichino tutte le condizioni a contorno esplicitando il dato per singolo appartamento. Dalla successiva analisi è emerso infatti che è presente una enorme varianza dei risultati da appartamento ad appartamento dovuta principalmente ai comportamenti degli utenti e ai “furti di calore” dovuti al non perfetto isolamento termico delle strutture.
I dati complessivi possono essere così riassunti:

                  

Questi dati evidenziano come il comportamento dell’utenza nella gestione dei parametri di set point del sistema ha una grande influenza sui risultati ottenibili.

Nel caso dell’edificio ACER di Via Due Canali è emerso che pur non avendo formato o informato in maniera specifica l’utenza su eventuali accorgimenti o temperature di comfort da mantenere all’interno degli ambienti, per la scelta sperimentale di intervenire su un terreno volutamente non preparato, si è riusciti ad ottenere un risparmio energetico medio globale normalizzato che va oltre il 16%, e che potrebbe attestarsi attorno al 20% al netto dei furti di calore. Questo risparmio aumenta considerevolmente se l’utente usa degli accorgimenti ed è “addestrato” a gestire in maniera corretta le temperature.

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