L’European Energy Network e l’impegno Enea sulla povertà energetica

L’European Energy Network e l’impegno Enea sulla povertà energetica

L’Enea ha assunto a fine febbraio scorso la presidenza annuale dell’European Energy Network, un consorzio volontario di agenzie energetiche dei diversi paesi membri dell’Unione Europea (EnR, http://enr-network.org/). La presidenza dedica i lavori a un tema specifico e quest’anno ha scelto la povertà energetica, data la crescente rilevanza assunta dal tema nel panorama normativo e politico europeo, come testimoniato anche dalla creazione dell’European Energy Poverty Observatory. L’Enea si è impegnata a produrre per metà febbraio 2019 un Position Paper da sottoporre alla Commissione Europea per orientare i suoi futuri interventi.

Il 12 novembre 2018 è stato messo on line un questionario da sottoporre agli esperti competenti dei diversi paesi membri dell’Unione Europea, in modo da arricchire la base informativa sugli aspetti rilevanti del fenomeno povertà energetica e sulla diversità delle risposte nazionali in termini di misurazione ed eventuali politiche dedicate.

Per garantire un coordinamento delle diverse attività di ricerca sulla povertà energetica nel nostro Paese, nella primavera scorsa è stato costituito un gruppo di lavoro di esperti, con partecipanti dalla Banca d’Italia, dall’Istat e dalla Facoltà di Statistica dell’Università La Sapienza di Roma. In seno all’European Energy Network è stata inoltre costituita una Ad Hoc Task Force per coordinare il contributo di diversi paesi particolarmente attivi nell’ambito della povertà energetica. Il questionario è il primo output del lavoro congiunto di questi due gruppi.

Articolato in diverse sezioni, il questionario riconosce l’importanza dell’adozione di una definizione a livello Paese e pone il focus sulle scelte di misurazione, anche in termini di disponibilità di dati. Procede  poi alla richiesta di informazioni sulle politiche esistenti a livello nazionale ed eventualmente locale, una dimensione potenzialmente rilevante anche nell’ambito del Patto dei Sindaci. Vengono infine indagati i prossimi intenti a livello politico, con particolare riferimento alla possibile creazione di osservatori nazionali e alle opzioni di misurazioni armonizzate a livello europeo.

Nelle prossime settimane saranno raccolte le risposte da parte dei diversi paesi e istituzioni aderenti a EnR e si potrà procedere, sulla base della loro rielaborazione critica, alla stesura del Position Paper, che avrà come punto di partenza una visione aggiornata del fenomeno a livello europeo.(CM)