Riforma tariffe, Tomassetti (Fire): critiche ideologiche dalle associazioni

Riforma tariffe, Tomassetti (Fire): critiche ideologiche dalle associazioni

Ci sarà tempo fino al 4 settembre per inviare all'Autorità per l'energia osservazioni sul documento di consultazione sulla riforma delle tariffe elettriche. Ma le prime prese di posizione non si sono fatte attendere. Il presidente di Assoelettrica Chicco Testa ha apprezzato l'impostazione, pur criticando il mantenimento della distinzione tra utenze residenti e non residenti (v. notizia a parte). Sulla questione ci ha inviato un'osservazione Giuseppe Tomassetti, vice presidente di Fire, la Federazione per l'uso razionale dell'energia, criticando come “fortemente ideologica” la valutazione “preventiva” data da Greenpeace, Italia Solare, Ises Italia, Legambiente, Kyoto Club, Wwf e Codici (v. Staffetta 18/06). L'Italia, dice Tomassetti, ha un parco centrali a metano con rendimenti superiori al 50%, per cui la sostituzione negli usi finali del gas con l'elettricità produce una diminuzione dei consumi primari di gas metano e delle relative emissioni di CO2. “La struttura attuale delle tariffe – sottolinea Tomassetti – penalizza queste scelte per regole che avevano una loro logica negli anni ‘60 di prima elettrificazione dell'Italia”. Quanto agli oneri che sarebbero posti in capo agli impianti fotovoltaici con lo spostamento dalla parte variabile a quella fissa, Tomassetti sottolinea che gli impianti fotovoltaici “generano quando c'è sole e ricorrono alla rete nazionale nelle altre situazioni, contribuendo a generare costi di dispacciamento che vanno a carico di tutti i consumatori. L'esenzione per i consumatori/produttori di fotovoltaico, giustificata nella fase iniziale di promozione della tecnologia, oggi non appare più giustificata”.