Sen, Napoletano: “Fer non più una nicchia sussidiata”

Sen, Napoletano: “Fer non più una nicchia sussidiata”

(Quotidiano Energia) - Il segretario generale del Mise: “Favorire potenziamento e ricostruzioni”. Togni (Anev): “Nella consultazione chiederemo chiarimenti sulle aste”. Bortoni: “Ppa per l’eolico”. Il convegno per la Giornata mondiale del vento - Vi invito a partecipare in modo proattivo alla consultazione sulla Sen nell'auspicio che condividiate l'approccio mirato a rendere le rinnovabili come l'eolico un asse portante del sistema e non più una nicchia sussidiata". A spiegarlo è Andrea Napoletano segretario generale al Mise, intervenuto ieri al Convegno organizzato da Anev al Gse per la Giornata mondiale del vento. Da Napoletano è arrivato l'invito ad associazioni e stakeholder "a incontrarsi nuovamente in questo mese e non solo a scriverci" per avere una Sen il più possibile "condivisa". Per le Fer, in particolare, "siamo a una svolta" anche grazie agli sviluppi in settori strategici come "gli accumuli". La strategia "propone una traiettoria di sviluppo delle rinnovabili ambiziosa ma con strumenti di policy idonei a evitare eccessivi effetti sulle tariffe dell'energia". Dunque, secondo il rappresentate del Mise, si punta "a un deciso rilancio del ruolo di leadership nelle rinnovabili per l'Italia con l'obiettivo minimo complessivo del 27%, che potrebbe tradursi nella copertura di circa la metà del consumo interno di elettricità al 2030". Per questo traguardo "l'eolico potrebbe contribuire con una produzione di circa 35 TWh l'anno, di cui 2 off-shore". Inoltre, "entro il 2030 arriveranno a fine vita 8 GW di impianti. Occorre favorire investimenti di potenziamento e ricostruzione su questi siti", ha proseguito Napoletano, con effetti positivi sull'impatto ambientale e occupazionale del settore. Infine, "nel 2016 il settore eolico ha registrato investimenti per 473 milioni e spese in O&M per 265, occupando circa 3.600 persone. C'è evidenza che la maggior parte dell'occupazione legata alle rinnovabili è connessa alla manifattura di impianti e componenti. L'Italia in alcuni casi è già leader ma il piano Industria 4.0, che va visto in parallelo alla Sen, spinge fortemente verso l'innovazione e può aiutare la specializzazione produttiva delle nostre imprese", ha concluso Napoletano. Nel suo intervento Simone Togni (confermato presidente dell'Anev, QE 15/6) ha definito la Sen "sfidante con obiettivi soddisfacenti". Nell'ambito della consultazione, però, "chiederemo elementi di maggior chiarezza, ad esempio sulle aste". Sul tema dell'eolico off-shore, invece, esistono circa "quattro macroaree d'interesse e i nostri associati contano di vedere i primi progetti realizzati dal 2020". In generale, secondo lo studio sul potenziale eolico dell'Anev, "il comparto ha un potenziale di 67.200 posti di lavoro complessivi al 2030". Di sviluppo delle Fer ha parlato anche il presidente dell'Autorità per l'Energia, Guido Bortoni, ipotizzando l'introduzione di strumenti come il "power purchase agreement" per favorire una contrattualizzazione del "nuovo eolico" attraverso la "domanda privata".  Inoltre, questi impianti devono "partecipare ai servizi di rete" per la stabilizzazione e, in quest'ottica, si può immaginare l'introduzione di figure come il "professionista del dispacciamento" che faccia da interfaccia tra impianti e rete. Bortoni, infine, ha spiegato di "vedere male" l'ipotesi di un'eventuale proroga del suo mandato in scadenza perché si creerebbe "un'Autorità tiepida" (QE 15/6). I lavori del convegno Anev di ieri sono stati aperti con il saluto di Fabrizio Tomada del Gse, che ha ricordato l'istituzione all'interno del Gestore di una divisione sullo sviluppo sostenibile e ha inquadrato il processo di repowering eolico nell'ambito degli obiettivi dell'art. 9 della Costituzione sulla tutela del paesaggio. Ignazio Abrignani, vicepresidente della X commissione della Camera, ha annunciato la volontà di chiedere più tempo al Governo sulla consultazione Sen in modo da permettere alle competenti commissioni parlamentari di elaborare un documento sulla strategia (QE 15/6). Inoltre, per Abrignani è importante "velocizzare gli iter autorizzativi a partire dai processi di efficientamento degli impianti" e dare "certezza delle regole". "Un'eventuale crescita della fonte eolica in Italia, sfruttando al 2030 il potenziale di installazioni stimato da Anev - secondo Andrea Marchisio di Elemens - comporterebbe la realizzazione di circa 5,3 GW di nuova capacità e 3,4 GW di rinnovamento di impianti esistenti, altrimenti dismessi. Rispetto al 2016, ciò determinerebbe un incremento del 75% degli occupati permanenti e un incremento medio del 35% di quelli temporanei annuali". Il presidente del Coordinamento Free, G.B. Zorzoli, ha concluso l'appuntamento sottolineando come l'eolico abbia ancora molto da dire in termini di sviluppo innovativo. "Nel 2015 sono stati depositati a livello mondiale 5.000 brevetti" legati alla produzione di energia dal vento. La Sen, infine, "è un documento serio e di qualità rispetto a tutti i lavori precedenti perché si vede il contributo delle principali strutture tecniche del Paese". In occasione della Giornata mondiale del Vento Giles Dickson, a.d. di WindEurope, ha spiegato in una nota come "il raggiungimento di 500 GW eolici a livello internazionale è un traguardo" ma "dobbiamo affrontare la sovraccapacità delle centrali elettriche inquinanti e inefficienti. Dobbiamo anche promuovere un'accelerazione per l'elettrificazione e la decarbonizzazione del riscaldamento e dei trasporti".