Generalità e pre-valutazioni via e-mail

1) Con la presente mail presentiamo la bozza di progetto a consuntivo per un intervento di Retrofit su banchi refrigerati di alcune catene di supermercati. La linea del freddo, in un supermercato, è caratterizzata da due centrali necessarie ad alimentare i frigoriferi ed i surgelatori, di conseguenza si individuano due diversi circuiti... [seguono due pagine di descrizione dettagliata dell’intervento oltre ad allegati di schemi di impianto]                                                         Come Gruppo di Lavoro non possiamo entrare nel merito della bozza che ci ha inviato, poiché si tratterebbe a tutti gli effetti di una valutazione su documentazione non ufficiale, e per farlo occorrerebbe molto tempo, di cui non disponiamo. Con i dati di cui dispone compili i moduli sul sistema informativo del GSE, e quando ci perverrà la proposta la valuteremo approfonditamente.


2) Mi occupo di efficienza energetica e consulenza sul settore sostenibilità. Avrei bisogno di alcune delucidazioni sui TEE connessi alle pubbliche amministrazioni o forme consortili di impresa. Lascio i miei recapiti telefonici per essere richiamato.                                                                                                                                                       Potrà trovare risposte ai suoi interrogativi: sui decreti 20.7.2004; sul decreto 28.12.2012; sulla delibera EEN 9/11; sul portale del GSE-certificati bianchi; sulla guida ENEA scaricabile alla voce procedure e requisiti.

3) In riferimento alle nuove schede del DM 28 dicembre 2012, è possibile presentare interventi con data precedente alla pubblicazione?                                                                                                                                                    Con le nuove schede, seguendo la prassi normalmente applicata, si possono e si potranno recuperare anche interventi già realizzati prima della loro entrata in vigore. Bisognerà stare attenti ai 180 giorni di tempo entro i quali presentare la domanda a partire dal raggiungimento della dimensione minima.

4) Considerato che ad inizi di giugno 2013 molte delle 18 schede tecniche allegate al DM 28.12.2012 non sono ancora state caricate sul sistema informativo del GSE, è prevista la sospensione del conteggio dei 180 gg di tempo per la presentazione della domanda (a decorrere dal raggiungimento della soglia minima, N.d.R.)?                                        Sì, è prevista una sospensione dei tempi.

5) E' possibile richiedere certificati bianchi per un intervento di isolamento termico effettuato presso una base NATO con sede in Italia? Ed è possibile richiedere certificati bianchi per interventi di isolamento termico realizzati nella Repubblica di San Marino?                                                                                                                                  Una base NATO non gode dell'extra-territorialità come le sedi diplomatiche, quindi secondo noi è possibile chiedere i certificati bianchi (la fonte energetica utilizzata però deve essere acquistata in Italia e non deve essere di provenienza estera). Viceversa, San Marino è una diversa nazione, quindi l'opzione dei CB non è ivi perseguibile.

6) I TEE prodotti da un intervento tecnologico sono cumulabili con la detassazione sulla quota di ammortamento degli impianti?                                                                                                                                                           L'art 10 del D.M. 28 dicembre 2012 afferma che i certificati bianchi non sono cumulabili con altri incentivi a carico delle tariffe dell'energia elettrica e del gas e con altri incentivi statali, fatto salvo l'accesso a fondi di garanzia e fondi di rotazione,  contributi in conto interesse, detassazione del reddito d'impresa riguardante l'acquisto di macchinari e attrezzature. Trattandosi dunque di quest'ultima forma di incentivazione, i TEE sono senz'altro cumulabili.

7) Ai fini del corretto inquadramento degli interventi, gli allevamenti di bestiame (bovini/avicoli) sono da considerarsi industriali (IND) o agricoli (CIV)?

A rigore gli allevamenti non rientrano nella classificazione delle attività manifatturiere della classificazione ATECO, dunque non essendo inquadrabili come 'industria' per esclusione non resta che CIV.

8) Abbiamo realizzato in ambito acquedottistico un’ottimizzazione delle reti attraverso la realizzazione di connessioni e nuovi tratti che hanno permesso di ridurre i consumi energetici, anche  attraverso il maggiore sfruttamento di sorgenti in quota. Non sono state effettuate significative sostituzioni di pompe, il risparmio ottenuto è frutto dell’ottimizzazione delle reti. In quale categoria ricade l’intervento: IND-FF o IND-E?

E’ una domanda impegnativa, poiché l’intervento è più orientato alla fornitura di servizi che non di prodotti industriali, e come tale dovrebbe rientrare nella categoria CIV. Tuttavia, di tutte le sottocategorie CIV l'AEEG non ha previsto quella che riguarda il risparmio di energia elettrica da impianti di processo. La IND-E [Processi industriali: sistemi di azionamento efficienti (motori, inverter ecc.), automazione e interventi di rifasamento] contiene, tra gli esempi di intervento nelle linee guida, “Misure di efficientamento energetico nel settore della distribuzione idrica”. D’altronde la IND-FF (Processi industriali: interventi diversi dai precedenti, per l’ottimizzazione energetica dei processi produttivi e dei layout d’impianto finalizzati a conseguire una riduzione oggettiva e duratura dei fabbisogni di energia finale a parità di quantità e qualità della produzione) è dedicata espressamente alle ottimizzazioni di layout. Secondo noi, l’essenza del progetto risiede più nella tipologia di intervento (l’ottimizzazione gestionale del processo) che non il segmento di usi finali (l’acquedotto), per cui riterremmo come categoria pertinente la IND-FF. 

9) Potrei avere una definizione precisa di settore di intervento civile e industriale? In quale riferimento trovo tale definizione? In particolare in che settore ricadono gli uffici di uno stabilimento oppure gli uffici di una compagnia di servizi?

Appartengono al settore Industria-IND le attività manifatturiere aventi codice ATECO dal 10 al 33. Ciò che non è industria per esclusione è CIV. Gli uffici rientrano senz'altro all'interno del comparto CIV, poiché le attività che vi si svolgono e le impiantistiche energetiche dedicate hanno caratteristiche proprie di tale comparto, indipendentemente dal fatto che gli uffici siano a supporto di uno stabilimento industriale o del terziario.

10) Qual’è la procedura per ritirare una proposta presentata?  Entrando nel portale del GSE non è possibile apportare modifiche alla documentazione già inviata.

Se la pratica è in valutazione da parte di ENEA, va inviata una e-mail all’indirizzo certificatibianchi@enea.it allegando due righe con la richiesta di ritiro della pratica.

11) Nel caso di invio di una RVC con un errore nell’applicazione dell'algoritmo, come si può correggere? 

Si deve semplicemente ritirare la RVC e ripresentare la versione corretta. La richiesta di ritiro deve essere presentata inviando una lettera raccomandata al GSE, specificando nell’oggetto della raccomandata, la dicitura “richiesta ritiro RVC/PPPM” con il codice della pratica.

12) Se un progetto a consuntivo (con capacità stimata di risparmio pari a 70TEE/anno) per problemi tecnici di utilizzo impianto nel primo anno non dovesse raggiungere i 60 TEE ma 50 TEE, cosa succede, non essendo possibile rendicontare i primi 60 TEE entro l'anno?

La RVC verrebbe dichiarata irricevibile, e non potrebbero più essere inviate nemmeno le successive.

13) A ricevimento di un pre-rigetto, il termine di 10 giorni è da considerarsi con riferimento alla data di ricezione della lettera o alla data di invio (e contesturale fax)?

Fa fede la data del fax.