Politiche regionali in materia di efficienza energetica

Il Piano Energetico Regionale vigente è stato approvato sul finire del 2009.
La Regione promuove interventi per l'uso razionale dell'energia, lo sviluppo delle fonti rinnovabili e l'efficienza energetica dal 1998 (l.r. 80/98) e dal 2009 utilizza per il finanziamento  una parte delle entrate assegnatele dallo Stato derivanti dall'accisa sulla benzina. Nel 2011 ha sottoscritto un protocollo d'intesa con ENEA per iniziative che favoriscano detti interventi.
La Regione non ha emanato un'apposita legislazione per la certificazione energetica degli edifici e applica la normativa nazionale (d.lgs. 192/05, d.p.r. 59/09 e d.m. 26/06/09).
L'Abruzzo, con i suoi 305 Comuni e nel ruolo di struttura di supporto aderisce al Patto dei Sindaci (delib.g.r. 396/10).

La Regione ha incentivato la realizzazione di centri di trattamento materiali legnosi per ottenere cippato e alla posa in opera di impianti per il suo utilizzo nella produzione di energia termica per edifici pubblici,  con una dotazione finanziaria di 1.407.720,95 euro, e la realizzazione e l'utilizzo da parte di imprenditori agricoli, di impianti per la produzione di energia da biomasse di origine agricola.

Dal maggio 2011 gli impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili di potenza nominale fino ad 1 MW elettrico vengono autorizzati direttamente dall'Amministrazione Comunale secondo la "Procedura abilitativa semplificata" (delib.g.r. 294/11).

il 2 settembre 2015  con la Delibera della Giunta Regionale n. 563 del 30 giugno 2015si invitano tutti i Comuni e le Province abruzzesi a presentare una manifestazione di interesse tesa alla realizzazione di progetti attinenti il risparmio e l'efficientamento degli edifici pubblici. Le risorse finanziarie ammontano a 500.000 euro derivanti dal POR FESR 2007/2013 misure 1.1, 1.2, 1.3. L'aiuto è pari al 100% del costo degli interventi.