Politiche regionali in materia di efficienza energetica

Nell'ottobre del 2000 la Regione Basilicata ha adottato un primo Piano Energetico Regionale (delib.g.r. 220/01). Nel tempo il documento è stato modificato più volte in diverse parti,  fino all'adozione nel novembre 2009del nuovo PEAR (l.r. 1/10). Il Piano è finalizzato a garantire che la produzione regionale da fonti rinnovabili sia pari al doppio del consumo interno lordo di energia. Allo scopo, il documento individua macro obiettivi con orizzonte temporale al 2020:

  • riduzione dei consumi energetici e della bolletta energetica;
  • incremento della produzione di energia elettrica  e energia termica da fonti rinnovabili;
  • creazione di un "distretto energetico" in Val d'Agri.

Le azioni previste dal piano riguardano prevalentemente l'efficientamento del patrimonio edilizio pubblico e privato, interventi nel settore dei trasporti, la generazione e la cogenerazione distribuita.

La riduzione dei consumi di energia elettrica è perseguita incentivando l'impiego di lampade e di sistemi di alimentazione efficienti e intervenendo sugli azionamenti elettrici e sull'efficienza dei motori elettrici. Sono anche contemplate la generazione e la cogenerazione distribuita che, pur non contribuendo propriamente alla riduzione della domanda di energia per usi finali, permettono apprezzabili riduzioni dei consumi di energia primaria.
Il Piano sostiene la "generazione distribuita" favorendo l'autoproduzione da fonti rinnovabili e la connessione alla rete di distribuzione a bassa e media tensione. Allo stesso modo promuove la "cogenerazione distribuita", favorendo anche reti di distribuzione del vapore acqueo o dell'acqua calda.

Particolare attenzione è rivolta anche agli impianti destinati alla sola produzione di energia termica alimentati a biomasse.

Nel gennaio 2010 la Regione Basilicata ha adottato le "Norme in materia di energia e piano di indirizzo energetico ambientale regionale" (l.r. 1/10) e nell'aprile 2010 ha aggiornato il "Protocollo ITACA per un corretto approccio all'edilizia sostenibile" (delib.g.r. 695/10).

La Regione non ha legiferato in materia di certificazione energetica degli edifici, e pertanto in questo campo si applica la normativa statale (d.lgs. 192/05, d.p.r. 59/09 e d.m. 26/06/09).

Con bandi per il risparmio energetico pubblicati prima del 2010 la Regione ha erogato complessivamente circa 20,6 Meuro per un risparmio cumulato di circa 837.400 GJ.

Nel settembre 2011 è stato emanato un bando per la progettazione e realizzazione di interventi per il contenimento dei consumi energetici degli edifici pubblici e degli impianti di illuminazione pubblica nell'ambito del P.O. FESR 2007/2013, beneficiari le Amministrazioni provinciali, comunali e le Aziende Territoriali per l'Edilizia Residenziale Pubblica della Basilicata.

La Legge regionale n. 8 del 26 aprile 2012: "Disposizioni in materia di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili". Al fine di favorire lo sviluppo delle fonti rinnovabili nel rispetto dei valori ambientali e paesaggistici la presente legge detta le prime disposizioni necessarie per il raggiungimento degli obiettivi nazionali fissati con l'articolo 3 del Decreto Legislativo 2 marzo 2011, n. 28. La legge regola l'applicazione della procedura abilitativa semplificata che viene estesa agli impianti di potenza nominale fino ad 1 MW elettrico. 

Nel 2014 la regione emana un bando per la concessione di contributi per interventi di risparmio energetico su unità abitative private. Il bando è finalizzato ad incentivare interventi per il contenimento dei consumi energetici, su unità abitative di proprietà di soggetti privati, con priorità per quelli che versano in condizioni di disagio economico. Le risorse finanziarie disponibili ammontano a 10 milioni di euro. Il contributo varia tra il 40% e il 100% in funzione dell'ISEE del nucleo familiare.