Politiche energetiche regionali

imm_emiliaromagnaIl Piano Energetico Regionalevigente è stato approvato nel 2007 e sulla sua base sono stati predisposti i piani triennali attuativi 2008-2010 e 2011-2013.

Il piano attuativo 2011-2013 (d.a.l. 50/11) individua 8 "Assi"e 35 "Azioni", con risorse finanziarie che ammontano a circa 140 milioni di euro, ampliando quanto già introdotto nel primo piano triennale 2008-2010.

Nel settore dell'edilizia, il sistema di certificazione energetica è operativo in Emilia-Romagna da luglio 2008 (delib.g.r. n. 1050 del 07/07/08). La certificazione energetica degli edifici di nuova costruzione o oggetto di ristrutturazione integrale è obbligatoria, come pure lo è per gli immobili oggetto di compravendita e per le singole unità immobiliari soggette a trasferimento a titolo oneroso o soggette a locazione.

Il 24 luglio 2014 l’Assemblea legislativa regionale ha approvato il documento “Indirizzi per la programmazione 2014-2020 dei Fondi comunitari in Emilia-Romagna”, con il quale la Regione Emilia-Romagna ha adottato un approccio integrato per i Fondi Strutturali e di InvestimentoEuropei (SIE). Gli strumenti di intervento sono i programmi operativi: Fondo Sociale Europeo (FSE) e Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), ed il Programma di Sviluppo Rurale (PSR). La dotazione finanziaria è di circa 2 miliardi e 500 milioni di euro per investire sulle persone, favorire l’innovazione, la diversificazione e la capacità imprenditoriale del sistema produttivo, mantenere un elevato grado di qualità dell’ambiente, del patrimonio culturale e dell’infrastrutturazione del territorio, la coesione territoriale e sociale e la qualità dei servizi collettivi.

La nuova programmazione FESR si concentra su sei priorità di intervento (assi), le risorse complessivamente destinate per la realizzazione del programma  ammontano a 481.895.272 euro.

Il nuovo programma FSE ha risorse programmate pari a 786,2 milioni di euro, così suddivise: 393,1 milioni di fondi europei, 275,2 di fondi nazionali e 117,9 di fondi regionali.

L’impegno costante nella promozione dell’efficienza energetica e dell’uso di fonti energetiche rinnovabili e la convinzione che occorra fare sempre di più, hanno indotto la Regione a individuare obiettivi realistici, ma superiori a quelli definiti dal Piano di Azione Nazionale e più precisamente, ha assunto come obiettivo un valore compreso tra il 17% e il 20% dei consumi da fonti rinnovabili rispetto al consumo finale, anziché un valore di circa il 9% definito a livello statale.

D'intesa con gli enti locali interessati, la Regione autorizza la costruzione e l’esercizio degli impianti di produzione di energia di potenza superiore a 50 MW termici, alimentati sia da fonti convenzionali sia rinnovabili.

Firma intese per l'autorizzazione alla costruzione e all’esercizio di impianti di produzione di energia di potenza superiore a 300 MW.

Emana regolamenti per disciplinare le procedure di autorizzazione degli impianti energetici e predispone, nell'ambito delle proprie competenze, linee guida per la progettazione di impianti di produzione, distribuzione e uso dell'energia e per l'autorizzazione degli interventi sulla rete di trasmissione nazionale (RTN).

La Regione concede contributi ai titolari di permessi di ricerca e concessione per la coltivazione di idrocarburi per realizzare rilievi geofisici. Determina inoltre le tariffe e i canoni relativi ai permessi di ricerca e alle concessioni di coltivazione delle risorse geotermiche.