Politiche energetiche regionali

Politiche regionali in materia di efficienza energetica

Il Piano Energetico Regionale vigente è stato approvato nel 2008, insieme al Piano d'Azione per l'Energia. Finalità prioritaria del PEAR è ottenere il massimo risparmio energetico. Altri obiettivi peculiari sono l'ottimizzazione del ciclo dei rifiuti e la prevenzione dell'inquinamento indoor.

Il 10 aprile 2015 è stato presentato dalla Regione Lazio il Documento Strategico Regionale, preliminare alla redazione del nuovo Piano Energetico. Il documento strategico delinea gli scenari al 2020 e determina:

  • gli obiettivi strategici regionali e le linee di azione, con riferimento: al contenimento dei consumi energetici nei settori produttivo, residenziale e terziario; allo sviluppo della produzione di energia da fonti rinnovabili; alla riduzione delle emissioni di gas responsabili di variazioni climatiche, derivanti da processi di carattere energetico;
  • recepisce gli obiettivi di copertura da fonti energetiche rinnovabili sul consumo finale lordo di energia, definiti nel Decreto Burden Sharing, previsto all'articolo 37, comma 6, del D.Lgs. n. 28/2011, orientandosi sulle disposizioni previste nella Strategia Energetica Nazionale (SEN) e nel Pacchetto Clima-Energia 2030.

Il 5 novembre 2015, la Regione ha emanato un bando finalizzato a sostenere la realizzazione di investimenti di riduzione delle emissioni delle PMI. Queste ultime potranno beneficiarne sia che realizzino direttamente l'investimento, sia che beneficino di un programma realizzato tramite un soggetto terzo (un Ftt Provider). Per la presentazione delle domande è previsto un click day il 10 dicembre 2015.

Il bando è finanziato con i fondi POR-FESR 2007/2013 per un ammontare di 15 milioni di euro; gli investimenti previsti devono essere di minimo 10.000 euro. I fondi saranno concessi a sportello, tramite mutuo a tasso zero, che per importi fino a 500.000 euro non necessiterà di un cofinanziamento e potrà essere restituito in 5 anni (salvo alcune eccezioni per cui potrà essere prolungato fino a 10 anni). Per gli importi superiori a 500.000 euro, e fino ad un massimo di 1 milione, dovrà essere presento un contestuale cofinanziamento da parte di una banca scelta dal richiedente, nella misura minima di un terzo del prestito agevolato. Ampia la gamma di investimenti energetici, da realizzarsi obbligatoriamente nel Lazio, che potranno essere finanziati, come ad esempio l'istallazione di pannelli solari termici, di apparecchi a Led, di impianti a biomassa legnosa o di caldaie a condensazione o la sostituzione di serramenti e infissi. Il bando è pensato per avere una procedura di valutazione snella. Per i prestiti inferiori ai 500.000 euro ci si baserà su pochi parametri e rapida valutazione, mentre per i prestiti superiori a questo importo e quindi cofinanziati Lazio Innova si atterrà alle valutazioni effettuate dalla banca che ha deliberato il cofinanziamento.

La Regione Lazio non ha una propria legge sulla certificazione energetica degli edifici e si allinea alla legislazione nazionale (d.lgs. 192/05, d.p.r. 59/09 e d.m. 26/06/09). Ha introdotto una certificazione di sostenibilità energetico-ambientale degli edifici, di natura volontaria e che non sostituisce quella energetica (l.r. 6/08 e delib.g.r. 125/12), ha adottato il "Protocollo ITACA Regione LazioResidenziale e il "Protocollo ITACA Regione Lazio" non Residenziale come criteri per la valutazione della qualità energetica e ambientale degli edifici (delib.g.r. 133/10) e istituito un sistema di accreditamento dei soggetti abilitati al rilascio della certificazione di sostenibilità.

Misure semplificatrici a favore delle tecnologie pulite ed efficienti sono previste nelle "Norme in materia ambientale e di fonti rinnovabili" emanate dalla Regione (l.r. 16/11).

Tra il 2009 e il 2011 la Regione LAZIO ha emanato diversi bandi di finanziamento (ora chiusi) per iniziative volte all'incremento dell'efficienza energetica e alla promozione delle fonti rinnovabili sia nel settore pubblico che delle imprese, alcuni con fondi europei POR-FESR altri con fondi regionali, per uno stanziamento totale di oltre 20 Meuro.