Politiche energetiche regionali

Politiche regionali in matria di efficienza energetica

Il Piano Energetico Regionale della Liguria risale al 2003 e definisce le strategie della pianificazione energetica regionale con l'orizzonte temporale di un decennio.

La Regione ha attivato il processo di certificazione energetica degli edifici con la pubblicazione delle linee guida nazionali (l.r. n. 22/07 "Norme in materia di energia" e Regolamento di attuazione). Il Regolamento di attuazione della l.r. 22/07 ha definito la metodologia di calcolo della prestazione energetica degli edifici, gli indicatori della prestazione energetica e la metodologia di classificazione degli edifici, nonché i criteri di intervento per le nuove costruzioni e per le ristrutturazioni, in accordo con quanto definito a livello nazionale dal d.lgs. 192/05.

Dal 2007 la Regione ha condotto il processo di certificazione degli edifici istituendo l'elenco dei certificatori liguri, definendone i criteri di accesso e regolamentando i corsi per i certificatori.

Nel 2009 inoltre ha istituito il sistema informativo per i certificati energetici e ha disposto l'obbligo di trasmissione alla Regione degli attestati energetici in formato digitale (Software CELESTE).

Poiché la Direttiva 2010/31/UE ha introdotto criteri più restrittivi, nel 2011 la Regione ha colto l'occasione per aggiornare la l.r. di riferimento n. 22/07, pubblicando la l.r. 23/12 e il relativo Regolamento di attuazione. Tra le modifiche:

  • nuovi campi di applicazione dei requisiti minimi di prestazione energetica, attribuendo rilevanza a interventi di rinnovamento di singoli elementi dell'edificio (come ad esempio il rifacimento del manto di copertura dell'edificio e la nuova installazione, sostituzione, modifica o miglioramento di sistemi tecnici per l'edilizia);
  • obbligo di utilizzo delle fonti rinnovabili per la produzione di acqua calda, per la copertura dei consumi di calore, di elettricità e per il raffrescamento anche per edifici sottoposti ad alcune tipologie di intervento di ristrutturazione, oltre che per le nuove costruzioni;
  • obbligo dell'attestato di certificazione energetica, progressivo nel tempo in base alla superficie, per gli edifici occupati da enti pubblici e abitualmente frequentati dal pubblico;
  • obbligo di riportare l'indicatore di prestazione energetica globale negli annunci di vendita e di locazione;
  • sistema sanzionatorio.

 

Dal 2009 la Regione Liguria ha emanato diversi bandi di finanziamento per iniziative volte all'incremento dell'efficienza energetica e alla promozione delle fonti rinnovabili sia nel settore pubblico che delle imprese. Alcuni finanziati con fondi europei POR-FESR, altri regionali, per uno stanziamento totale di oltre 20 M?. Gli interventi finanziati per l'incremento dell'efficienza energetica sono 72: 32 (44%) riguardano la riqualificazione dell'impianto, 25 (35%) interessano la riqualificazione dei processi produttivi, 10 (14%) consistono nella coibentazione dell'nvolucro e 5 (7%) riguardano la sostituzione dei serramenti.

A febbraio 2015,  con la Delibera della Giunta Regionale n. 99 del 2015 è stato approvato il bando per la concessione di contributi per interventi di miglioramento dell'efficienza energetica e per la produzione di energia da fonte rinnovabile in strutture adibite ad attività sportive e ricreative. L'agevolazione è concessa da Filse spa, a titolo di aiuto in regime di "de minimis", e consiste in un contributo a fondo perduto nella misura massima del 50% della spesa ammissibile. Il bando, che ha una dotazione di 1.054.605 euro. Sono ammissibili a contributo i seguenti interventi: a. interventi finalizzati alla riqualificazione degli impianti attraverso interventi atti a ridurre i fabbisogni energetici delle strutture sportive e/o ricreative o di loro parti mantenendo o migliorando il servizio reso. b. interventi volti al contenimento energetico negli impianti di illuminazione (ad es: sostituzione lampade con altre ad alta efficienza e miglior durata, adozione di riduttori del flusso luminoso, rifasamento impianti ecc.) c. realizzazione di impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica fino ad un massimo ammissibile di 20 kWp destinati ad autoconsumo; realizzazione di impianti per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili destinati all'auto consumo.