DA REGIONE LOMBARDIA 7 MLN A PICCOLI COMUNI PER EFFICIENZA

Per la riqualificazione energetica degli edifici pubblici di proprieta' di piccoli Comuni sotto i mille abitanti, Unioni di Comuni, Comuni derivanti da fusione e Comunita' montane

Milano, 24 lug. - (AdnKronos) - La Giunta regionale, nella seduta odierna, ha approvato, su proposta dell' assessore all' Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile Claudia Maria Terzi, una delibera che destina 7 milioni di euro per la riqualificazione energetica degli edifici pubblici di proprieta' di piccoli Comuni sotto i mille abitanti, Unioni di Comuni, Comuni derivanti da fusione e Comunita' montane, circa 350 in tutta Lombardia. La manovra, destinata agli Enti locali, si inserisce nelle linee guida individuate dal Pear (Programma Energetico Ambientale Regionale), che prevede investimenti per 225 milioni di euro complessivi entro la fine del 2020. La spesa ammonta a 7 milioni di euro, che trovano copertura in diversi capitoli del Por Fers 2014-2020, che prevede misure specifiche per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio di proprieta' degli Enti Locali. "Regione Lombardia ha deciso di destinare parte significativa delle risorse comunitarie a sostegno di progetti orientati allo sviluppo sostenibile e al risparmio energetico negli edifici pubblici - spiega l' assessore Terzi -, considerato che la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio riveste un' importanza strategica, oltre che per ridurre le emissioni in atmosfera, anche per contenere i costi di funzionamento che gravano sui Comuni, migliorare la qualita' urbana, rilanciare l' occupazione nel settore edile, sviluppare impianti e materiali innovativi". "Allo stesso tempo - ammette l' esponente della Giunta Maroni - i Comuni molto piccoli, pur essendo esonerati dal rispetto del Patto di stabilita' orizzontale, hanno grosse difficolta' ad avviare interventi per la riqualificazione del proprio patrimonio edilizio, a causa dell' esiguita' delle proprie risorse finanziarie e strumentali. Quest' iniziativa - conclude l' assessore Terzi - costituisce la prima misura di attuazione specificamente dedicata ai Comuni sino a 1.000 abitanti, alle Unioni di Comuni e alle Comunita' montane, a dimostrazione dell' attenzione della Giunta al suo territorio". Il contributo sara' a fondo perduto fino al 90 per cento delle spese dell' intervento, iva inclusa, e fino a un massimo di 250.000 euro per ciascun lavoro ammesso, erogabile in due rate.

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