Politiche energetiche regionali

Politiche regionali in materia di efficienza energetica

La Regione Marche ha approvato il proprio Piano Energetico Ambientale Regionale nel 2005. L'orizzonte temporale di riferimento del PEAR è l'anno 2020, anche se è necessario procedere ad una sua revisione per l'introduzione del Burden Sharing. L'efficienza energetica rappresenta la priorità della nuova strategia.

La Regione ha adottato una Certificazione di sostenibilità energetico-ambientale degli edifici pubblici e privati (a carattere volontario, l.r. 14/08) le cui linee guida sono progressivamente evolute nel "Protocollo ITACA-Marche sintetico" (delib.g.r. 1245/10). Il protocollo diventa obbligatorio per accedere ai contributi dei bandi. Esiste un sistema di accreditamento dei certificatori ITACA-Marche, che comprende la formazione (delib.g.r. 1689/11); l'elenco dei certificatori è disponibile sul sito www.ambiente.marche.it.

La Certificazione energetica obbligatoria (d.lgs. 192/05, d.m. 26/06/09 e d.lgs. 115/08) utilizza modalità e strumenti di valutazioni del Protocollo ITACA. È in preparazione un sistema informatico di accatastamento delle certificazioni energetiche e a regime sarà obbligatorio trasmettere alla Regione gli Attestati di Certificazione Energetica in formato digitale.

La normativa regionale prevede che Regione e Enti locali applichino le tecniche di edilizia sostenibile in caso di realizzazione o completa ristrutturazione di edifici di rispettiva proprietà e prevede la concessione di contributi a soggetti pubblici e privati per la realizzazione di edifici sostenibili, in misura proporzionale al livello di sostenibilità raggiunto. I singoli Comuni possono inoltre ridurre, a favore di coloro che realizzano edifici certificati ITACA-Marche, gli oneri di urbanizzazione secondaria e il costo di costruzione, e concedere incrementi percentuali delle volumetrie utili ammissibili fino al 15% per le nuove costruzioni a maggiori prestazioni e fino al 22,5% nel caso di recupero di edifici esistenti.

Tra il 2008 e il 2013 la Regione Marche ha promulgato numerosi bandi di finanziamento per iniziative volte all'incremento dell'efficienza energetica e alla promozione delle fonti rinnovabili, sia nel settore pubblico che privato. Quasi tutti i bandi sono stati finanziati con fondi europei POR-FESR, e in qualche caso con fondi regionali e/o statali. Il totale degli stanziamenti raggiunge la cifra di 43,2 Meuro per un risparmio energetico atteso di oltre 12.000 tep/anno.

L'ultimo bando regionale è dell'agosto 2013,bando nell'ambito del PSR 2007/2013 Misura 3.1.1. Sottomisura b) Diversificazione delle attività delle aziende agricole ed avvio di nuove attività Azione d) Realizzazione di impianti di produzione, utilizzo e vendita di energia o calore da fonti rinnovabili di potenza massima di 1 MW elettrico.  Dotazione finanziaria: un milione di euro. L'intensità di aiuto, in regime de minimis, è calcolata in percentuale della spesa ammessa a finanziamento e il suo valore massimo varia tra il 30% e il 40% in funzione del beneficiario e del tipo di investimento. Sono incentivati investimenti destinati alla produzione, per l'utilizzo e la vendita, di energia elettrica e termica nonché per la produzione di biocombustibili provenienti da fonti rinnovabili, ed in particolare dalle biomasse, di potenza massima di 250 kW elettrici. L'autoconsumo aziendale dell'energia prodotta o dei biocombustibili non può essere superiore ad 1/3 del totale. La misura è applicabile in tutto il territorio della regione Marche ad esclusione dei poli urbani: Ancona, Ascoli Piceno, Macerata e Pesaro.