Politiche regionali in materia di efficienza energetica

La Regione Puglia si è dotata nel 2007 (delib.g.r. 287/07) del Piano Energetico Ambientale (PEAR) con orizzonte temporale al 2016. Leprincipali misure nei vari settori con implicazioni sugli obiettivi di efficienza energetica sono:

  • Residenziale: adozione di vetrocamere a bassa remissività, sostituzione di coperture con materiali a bassa emissività, impianti solari per l'acqua calda sanitaria per il 70% del fabbisogno in nuove costruzioni.
  • Terziario: interventi sull'illuminazione pubblica.
  • Agricoltura e pesca: impiego delle biomasse per usi termici e di biocarburanti per trazione.
  • Industria: impiego di motori a velocità variabile, maggiore utilizzo del gas naturale in sostituzione dei combustibili liquidi.
  • Trasporti: aumento dei fattori di carico dei veicoli per il trasporto merci, incremento dell'1% annuo della quota di utilizzo dei biocombustibili.
  • Generazione di energia elettrica: diversificazione; impiego di potenziale energetico derivante da altri processi industriali; uso di biomasse e biogas.

Alcuni contenuti previsionali del PEAR sono stati superati stante il rapido sviluppo che ha avuto la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili (FER). La Regione (delb.g.r. 602/12), ha ufficializzato l'avvio del processo di revisione del PEAR. Con la l.r. 138/12 di attuazione della direttiva 2009/28/CE ha confermato l'aggiornamento del PEAR e ne ha fissato le principali linee di indirizzo. Tale l.r. prevede tra l'altro un bonus volumetrico del 5%per la costruzione di nuovi edifici che soddisfano il 30% dei propri consumi energetici (calore, elettricità e raffrescamento) da FER.

Nel 2008 la Puglia ha emanato le "Norme per l'abitare sostenibile" (l.r. 13/08), finalizzate al risparmio energetico degli edifici e alla certificazione di sostenibilità, cui hanno fatto seguito più recenti modifiche come ad esempio consentire agli Enti Locali di cedere in locazione aree nel proprio patrimonio edilizio non residenziale a operatori qualificati per la realizzazione di impianti fotovoltaici (200 kWp-1 MWp) destinando i canoni al cofinanziamento di almeno il 15% delle spese di efficientamento di edifici pubblici non residenziali (delib.g.r. 515/10 e 2155/11).

Nel dicembre 2012 la Regione ha approvato il Sistema di Accreditamento dei soggetti abilitati al rilascio dei certificati di sostenibilità ambientale degli edifici (delib.g.r. 2751/12). Nel gennaio 2013 (delib.g.r. 3/13) la Regione ha approvato il "Protocollo Itaca Puglia 2011 - Residenziale". La stessa delibera ha approvato anche le linee guida all'applicazione del Protocollo ed il software di calcolo. Pertanto il "Protocollo Itaca Puglia 2011 - Residenziale" costituisce il nuovo sistema di certificazione di sostenibilità degli edifici ad uso residenziale e sostituisce il Protocollo Itaca Puglia 2009.

La Regione ha stabilito l'obbligo della certificazione in caso di: nuove costruzioni; ristrutturazione; ampliamenti volumetrici; recupero di sottotetti a fini abitativi; installazione di nuovi impianti termici; edilizia pubblica. Negli edifici pubblici la certificazione si applica anche in caso di stipula o rinnovo di tutti i contratti relativi alla gestione degli edifici e degli impianti termici; l'Attestato di Certificazione Energetica (ACE) deve essere affisso in un luogo facilmente visibile al pubblico (delib.g.r. 10/10). Gli attestati di certificazione energetica degli edifici sono registrati nel Catasto regionale per le certificazioni energetiche. Il modello dell'ACE deve essere conforme al modello riportato negli allegati delle Linee guida nazionali.

L'ACE, per essere valido, deve essere rilasciato da un soggetto accreditato.

Nel febbraio 2010 (r.r. 10/10) la Regione aveva definito le regole per l'attivazione del Sistema di accreditamento dei soggetti preposti alla certificazione energetica degli edifici nonché le procedure di accreditamento. Con sentenza 2426/10, emessa dal TAR di Puglia, sono stati annullati i provvedimenti sanciti negli artt. 7, 8, 9 e 12 del r.r. 10/10. Per effetto della suddetta sentenza, la Regione ha deciso di sospendere la gestione dell'elenco regionale dei Certificatori Energetici e sta lavorando su una nuova procedura per consentire ai soggetti titolati l'inoltro delle attestazioni energetiche degli edifici.