Enea e Unione dei comuni d’Ogliastra, siglato l'accordo sull’efficienza energetica

L’obiettivo è avviare un percorso territoriale unitario che porti al risparmio energetico. E sulla via della sostenibilità energetica ed ambientale, l’Unione dei comuni d’Ogliastra ha stretto un accordo con l’Enea che, in qualità di partner,  supporterà i Comuni nello studio e progettazione di interventi per l'efficientamento energetico e la sostenibilità ambientale.

Un accordo importante quello siglato di recente tra i sindaci dei sei comuni del sodalizio ogliastrino (Arzana, Loceri, Barisardo, Ilbono, Elini e Lanusei)  e i vertici dell’ENEA. Tra gli obiettivi dell’accordo, che fa parte di un più vasto progetto che prende spunto dal cosiddetto Patto dei sindaci, nato lontano 2008 in sede di Commissione europea per ridurre le emissioni di Co2, c’è quello di avviare un tavolo tecnico, sotto la supervisione dei ricercatori dell’Enea, allo scopo di mettere in campo una serie di azioni concrete.

Il Comune di Loceri già da anni ha avviato una efficace politica di risparmio con l’installazione capillare del fotovoltaico che ha consentito di abbattere i costi delle forniture di energia elettrica. Non sono da meno gli altri comuni dell’Unione che si sono caratterizzati per la loro attenzione nei confronti dell’ambiente: da Elini con il suo Centro di educazione ambientale ad Arzana pioniere nella produzione di energia  da fonti alternative con la sua centrale a biomasse in fase di realizzazione, passando per Bari Sardo, con la sua area marina  protetta, Ilbono e e Lanusei con le rispettive produzioni agroalimentari di qualità. Tutti, indistintamente hanno messo l’accento sull’esigenza di unitarietà per portare vanti progetti altrimenti impossibili da realizzare.

A rappresentare l’Enea durante la presentazione dell'accordo il 6 luglio a Loceri, Giovanni Addamo che ha sottolineato la volontà dell’agenzia di supportare le amministrazioni comunali affinché i Paes (Piani d’azione dell’energia sostenibile) non rimangano dei libri dei sogni ma possano concretizzarsi e sortire importanti ridultati sia sul piano delle ricadute occupazionali sia su quello del risparmio per le casse degli enti.

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