Politiche regionali in materia di efficienza energetica

L'attuale Piano Energetico Ambientale Regionale Siciliano (PEARS), in vigore dal 2009, contiene importanti indicazioni e vincoli operativi e presta la massima attenzione allo sviluppo delle fonti rinnovabili e all'efficienza energetica. Particolare attenzione è dedicata anche al vettore idrogeno e relative tecnologie.

Il modello energetico cui mira il PEARS è quello decentrato e interattivo, basato sul passaggio ad apparati di produzione convenzionale più efficienti ed ecocompatibili e sul sostanziale sviluppo delle fonti rinnovabili di piccola taglia e della cosiddetta "edilizia a energia positiva", con un sistema smart grid per la gestione dei flussi di elettricità e di idrogeno.

Nel 2012 il PEARS è entrato nella fase di monitoraggio dei risultati e ridefinizione degli obiettivi.

Dalle analisi, gli obiettivi del PEARS, in particolare quelli di sviluppo delle fonti di energia rinnovabili (FER), appaiono raggiunti e superati tanto nelle potenze autorizzate che nell'energia producibile a regime (si raggiungerebbe oltre il 22% del consumo elettrico lordo).

Anche riguardo agli obiettivi di  burden sharing, la quantità di FER di tipo elettrico (FER-E) approvate e realizzate porterebbe la Sicilia al raggiungimento di un valore prossimo o superiore al 6% (circa 0,46 Mtep) del consumo finale lordo previsto al 2020 (7,551 Mtep).
Tale quantità, sommata alla quota di FER di tipo termico (calore, FER-C), dovrebbe permettere di mantenere il passo con le previsioni della road map del 17-20-20. La Regione intende a tal fine incrementare le FER-C in quanto, dai primi risultati del monitoraggio del PEARS, tali fonti, seppure in linea con i dettami del Piano, potrebbero attestarsi su livelli energetici più bassi di quelli imposti dal burden sharing.

Una riflessione egualmente approfondita dovrà condursi, in merito alla riduzione delle emissioni, considerato il fatto che dei termovalorizzatori previsti nella Programmazione energetica regionale, pilastri della politica di riduzione delle emissioni regionali di CO2, non ne è stato realizzato alcuno.

Significativi, in Sicilia, sono i margini di miglioramento nel settore dell'efficienza energetica, in particolare, nel settore civile, considerati i fabbisogni di climatizzazione estiva e un mercato dell'edilizia, nuova e da ristrutturare, che da solo è arrivato a rappresentare, nel passato, il 40% circa del PIL siciliano (PIL Sicilia 2008 circa 85 miliardi di euro). Quest'argomento viene illustrato nella pagina L'efficienza energetica nell'edilizia, in Sicilia.