Politiche regionali in materia di efficienza energetica

Il Piano Energetico Regionale risale al 2004. Il quadro energetico dell'Umbria è caratterizzato da consumi elettrici molto superiori alla media nazionale, dovuti alla presenza dei grandi gruppi industriali siderurgici e chimici dell'area Terni - Narni. Il costo energetico incide molto sulla competitività del sistema produttivo regionale e la scelta di fondo del Piano è l'adozione di tutte le misure atte a conseguire crescente ecoefficienza energetica in ogni comparto degli usi finali, a partire dai più energivori e dai più impattanti sul piano ambientale, privilegiando ogni azione che possa ricondursi alla logica del Green Public Procurement.
La Regione Umbria non ha adottato una propria disciplina in materia di certificazione energetica degli edifici, pertanto applica la normativa nazionale (d.lgs. 115/2008 e d.m. 26/06/09). Alla certificazione energetica ha aggiunto la "Certificazione di Sostenibilità Ambientale" (l.r. 17/08), obbligatoria per gli interventi pubblici. La valutazione avviene tramite la compilazione di 22 schede tecniche che riguardano diversi aspetti ambientali ed energetici dell'edificio da classificare, distinte in 5 macro-aree; la Certificazione di Sostenibilità Ambientale è rilasciata da ARPA Umbria. Sono anche previsti benefici nel calcolo della volumetria e delle superfici urbanistiche in caso di miglioramenti del comfort ambientale e del risparmio energetico (l.r. 18/04 e l.r. 16/11).

Nell'ambito dei fondi comunitari 2014-2020 sono stati approvati e resi operativi: FESR, FSE e PSR.

Il POR FESR (approvato il 12/2/2015) ha una dotazione finanziaria complessiva di 356.293.204 euro, di cui 178.146.602 euro a carico del Fondo europeo di sviluppo regionale, 124.702.622 euro a carico dello Stato – ex legge 183/87 – e 53.443.980 euro a carico della Regione.

Il POR-FSE (approvato il 12/12/2014) guida l'impiego dei fondi provenienti dall'Unione Europa  destinati a realizzare interventi per favorire il lavoro,  anche tramite la  formazione professionale  e altre azioni. Il Programma si articola in 5 Assi:

Il POR-PSR (approvato il 12/6/2015) ha una dotazione di più di 877 milioni di euro (di cui 378 finanziati dalla UE) suddivisi in 16 misure. Per quanto riguarda gli aspetti energetici è prevista una sola misura, la M07 (Servizi di base e rinnovamento dei villaggi nelle zone rurali - intervento 7.2.2 – Sostegno agli investimenti nelle energie rinnovabili e nel risparmio energetico), che finanzia (80% della spesa) gli impianti di cogenerazione alimentati a biomasse agroforestali, non da colture dedicate, con potenza nominale compresa tra 100 kW e 1000 kW; i beneficiari sono soltanto i comuni o altri enti pubblici.

La Regione Umbria ha incaricato l’ufficio territoriale ENEA (CCEI Umbria) di svolgere le istruttorie tecniche delle domande di contributo relative al “Bando energia 2015” del POR FESR 2014-2020 – Asse IV – Azione 4.4.1 Sostegno agli investimenti per l’efficienza energetica e l’utilizzo delle fonti di energia. Alla chiusura dei termini di inoltro delle domande (30 ottobre 2015) risultano presentate più di 200 richieste di finanziamento.